
296 franchi che si aggiungono ai 1.752 franchi già spesi per prenotare quattro voli di andata e ritorno da Berna a Creta, in Grecia. È quanto si è vista richiedere una giovane bernese dalla propria agenzia di viaggi. Il motivo? Semplice: l'aumento del costo del cherosene causato dall'attuale situazione in Medio Oriente. A riportare la vicenda è il Blick. «Siamo stati informati da Helvetic Airways (la compagnia aerea con cui viaggerà la donna, n.d.r.) che il costo del carburante è fortemente aumentato a causa della situazione geopolitica attuale», recita la lettera di Hotelplan. «La preghiamo dunque di voler pagare il montante di 296 franchi».
«È scandaloso»
«Trovo scandaloso che mi si richiedano quasi 300 franchi quando mancano ancora quasi tre mesi prima del viaggio (le vacanze della giovane sono programmate per agosto, n.d.r.)», racconta la 24.enne.
E Hotelplan, che cosa dice al riguardo? L'agenzia di viaggi sostiene di essere «molto dispiaciuta per questo adeguamento a posteriori». «Anche se il volo avrà luogo soltanto in agosto e di conseguenza i costi definitivi del carburante saranno conosciuti solo al momento della partenza, il supplemento è stato comunicato subito per garantire trasparenza nei confronti dei nostri clienti nonché per permettere loro di pianificare con sicurezza la propria vacanza anticipatamente», aggiunge quindi, interpellato dal Blick, il portavoce di Hotelplan Stephan Kurmann.
Secondo i termini del contratto, tuttavia, una simile comunicazione doveva essere inviata tre settimane prima della partenza. «Questo tipo di supplementi sono comunque previsti contrattualmente nel settore dei voli charter e possono rendersi necessari in caso di un'evoluzione eccezionale dei costi del carburante», sottolinea Hotelplan.
La sorpresa di Helvetic
Da parte sua, Helvetic Airways si dice sorpresa dell'esistenza di supplementi carburante incassati da Hotelplan. «Il nostro programma di voli a Berna partirà il 29 maggio», spiega Simon Benz, portavoce di Helvetic. È dunque solo a partire da questa data che eventuali supplementi per il carburante saranno fatturati agli organizzatori di viaggi secondo i prezzi del carburante di quel giorno. «Allo stato attuale, non abbiamo ancora fatturato alcun supplemento agli operatori turistici», precisa quindi Helvetic.
La compagnia aerea spiega dunque che cosa si nasconde dietro a questi importanti supplementi. «Nell'ambito dei voli charter, vendiamo dei contingenti fissi a condizioni preferenziali alle agenzia di viaggio. Il contratto prevede che i costi addizionali legati ad un aumento dei prezzi del carburante si ripercuotano sul tour operator. È una pratica comune nei voli charter».

