
"Svizzera, i nuovi 50 franchi troppo simili agli shekel israeliani. Rischio truffe per i cittadini" è il titolo di un articolo pubblicato oggi da Repubblica con l'obiettivo di mettere in guardia da spiacevoli e costose distrazioni, visto che la banconota israeliana di franchi ne vale solamente 13.
A dire il vero noi non notiamo una grande somiglianza tra le due banconote, a parte la cifra, il colore e il fatto che siano entrambe stampate dalla Orell Füssli. Ma il quotidiano italiano scrive che "le nuove banconote da 50 franchi, pur fabbricate con i più moderni metodi anti-contraffazione, rischiano di aprire verdi praterie ai trafficanti di valuta."
A lanciare l'allarme è stato un lettore del quotidiano vodese 24 Heures, tale Pierre, il quale sostiene di aver recentemente ricevuto una banconota da 50 shekel israeliani facendo il cambio di un 200 franchi. "Guardandole fianco a fianco, le banconote sono chiaramente diverse" afferma Pierre. "Ma in mezzo ad altri tagli, l'occhio vede solo il colore o il formato... e qui sì che c'è una somiglianza."
24 Heures ha interpellato alcuni uffici cambio e non ha trovato riscontro di questa presunta truffa. "Sarebbe come confondere tè e caffè" ha dichiarato uno di loro. Anche la Banca nazionale svizzera ha detto di "non essere a conoscenza di tale problema" e di "non aver identificato biglietti da 50 shekel nelle mazzette di banconote ricevute".
Il rischio truffa, se davvero dovesse esistere, è quindi praticamente inesistente. Ma l'esperto di moneta Olivier Chaponnière raccomanda comunque di prestare attenzione soprattutto in occasione di manifestazioni molto frequentate, come ad esempio i festival estivi. "Succede che delle persone malevoli utilizzino delle banconote somiglianti alle nostre per ingannare la gente nei grandi raduni. L'effetto della folla facilita l'inganno."
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