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Svizzera
“Rischiamo l’espulsione dalla Svizzera”
“Rischiamo l’espulsione dalla Svizzera”
“Rischiamo l’espulsione dalla Svizzera”
Redazione
9 anni fa
Al 12enne Boris, il ragazzino da 85'000.- al mese, e alla madre le autorità potrebbero ritirare il permesso C

Il caso di mamma Tatsiana Zahner e del figlio Boris, il 12enne le cui terapie sono costate ben 85'000 franchi al mese (vedi articoli suggeriti), assume ora contorni politici. Stando a quanto riferisce il Blick, infatti, i due rischiano l’espulsione dalla Svizzera a causa degli alti contributi sociali versati dal Comune di Wettswil, dove i due risiedono.

Il 25 gennaio scorso l’Ufficio della migrazione del Canton Zurigo ha inviato una lettera alla signora Zahner nella quale veniva avvisata della possibilità di revoca del permesso C. Il motivo? Dal gennaio del 2014 il comune di Wettwil le ha corrisposto prestazioni sociali per quasi 160'000 franchi, la maggior parte delle quali per coprire le spese delle terapie del figlio. Le autorità zurighesi le contestano inoltre una fattura di 600 franchi non ancora pagata. La revoca del permesso di domicilio, ricordiamo, è possibile se "lo straniero o una persona a suo carico dipende dall’aiuto sociale in maniera durevole e considerevole".

La donna ha già annunciato che farà fronte ai propri obblighi. “Ora lavoro come venditrice all’80%”, ha spiegato. Ma la possibilità di una revoca del permesso di domicilio resta attuale.

L’Ufficio della migrazione, contattato dal Blick, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. "Spero di poter restare qui e di avere un futuro in Svizzera", ha commentato mamma Tatsiana.

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