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Svizzera
Risanamento immobili, risparmi energetici sovrastimati
Redazione
13 anni fa

I risparmi energetici realizzati mediante il programma Energia negli edifici della Confederazione sono sovrastimati. Lo dice il Controllo federale delle finanze (CDF) che in un rapporto chiede la revisione del modello di calcolo utilizzato finora, tanto più che i poteri pubblici si apprestano ad aumentare i contributi. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni intende considerare questi rilievi nei propri lavori, modificando la base di calcolo a partire dal 2016. I cantoni sono meno entusiasti e vorrebbero limitare al minimo gli adeguamenti richiesti. Per il CFD è urgente provvedere ora agli adattamenti proposti tanto più che si prevede di incrementare dagli attuali 300 milioni a 600 milioni il sostegno pubblico destinato a questo programma. Il CDF vorrebbe che il sistema di calcolo attuale venisse completamente rivisto e, se ciò non fosse possibile, che si procedesse almeno con dei correttivi. La CDF auspica che le due parti del programma di risparmio energetico non vengano più considerate separatamente, ma assieme. La prima parte del programma, finanziato interamente col prodotto della tassa sul CO2, favorisce il risanamento della parte esterna dell'edificio. La seconda parte del programma contempla, grazie al contributo diretto della Confederazione, il sostegno a programmi cantonali per la promozione delle energie rinnovabili, il recupero di calore e il miglioramento delle installazioni tecniche. L'efficacia del programma edifici è misurata paragonando i costi generati dalle misure di incoraggiamento con la diminuzione delle emissioni di CO2 e del consumo energetico. Stando alla CDF, tale modello di calcolo è opaco e di difficile comprensione. Inoltre, a detta della CDF simile sistema tende a sovrastimare i risparmi energetici. Diversi i motivi alla base di tale fenomeno. Stando alla CDF, per esempio, nel sistema di calcolo non si tiene conto del fatto che grazie ad un migliore isolamento dell'immobile i locali possono essere riscaldati a 22 gradi invece di 20 con lo stesso impianto di riscaldamento. Inoltre, il consumo energetico stimato per gli edifici prima del risanamento o di una nuova costruzione che non ha beneficiato del programma di incoraggiamento è sovente esagerato. Circa le emissioni di CO2, il rapporto della CDF non giunge a conclusioni univoche. Alcune incoerenze nella presa in considerazione della fonte energetica impiegata prima del risanamento fanno sì che certe diminuzioni nelle emissioni di CO2 non appaiano nel calcolo. Stando alla CDF, si ha tendenza a gonfiare i risparmi energetici sovrastimando l'uso di nafta nelle nuove costruzioni. Altra critica: nel parametro di calcolo non si tiene conto dell'energia utilizzata per produrre o trasportare i materiali da costruzione.

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