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Svizzera
Risanamento casse pensione non peggiora congiuntura, secondo studio UFAS
Redazione
17 anni fa

Misure di risanamento delle casse pensione non hanno quasi effetti negativi sulla congiuntura. E' quanto risulta da uno studio pubblicato oggi dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), secondo il quale una loro moratoria avrebbe invece conseguenze controproducenti. Rinviando il risanamento, vi è il rischio di un incremento dei costi nel periodo successivo alla recessione, che si rivelerebbe sfavorevole per la congiuntura e la concorrenza internazionale, si legge nello studio. Inoltre, per i datori di lavoro affiliati a istituti di previdenza fortemente deficitari diventa sempre più difficile reclutare personale. E' quindi importante un risanamento rapido proprio in vista della ripresa, precisa lo studio. Il risanamento permette in generale di migliorare la sicurezza della previdenza per la vecchiaia. Ciò consente tra l'altro di evitare un aumento del risparmio individuale con i conseguenti effetti negativi sui consumi. Dallo studio risulta invece che le due misure di risanamento esaminate (una riduzione del tasso d'interesse o un aumento dei contributi di risanamento) avrebbero effetti negativi solo marginali sulla congiuntura sia nel 2010 che negli anni successivi. Il tasso d'interesse ridotto o nullo è neutrale, poiché non influisce sul reddito corrente delle economie domestiche e non si ripercuote quindi sui consumi. Inoltre, non dovrebbe produrre effetti negativi sul mercato del lavoro. I contributi di risanamento (da uno a due punti percentuale della sottocopertura) possono in teoria avere un impatto sulla congiuntura, ma solo in misura marginale, prosegue lo studio. Il reddito disponibile dei lavoratori si ridurrà in media di 9 franchi al mese, il che dovrebbe indurre una contrazione dei consumi dello 0,03% per il 2010. Per i datori di lavoro questi contributi si tradurrebbero in un onere supplementare dello 0,26% sui salari soggetti all'obbligo contributivo. Secondo l'UFAS, quasi sei casse di pensione su dieci non hanno un grado di copertura sufficiente e due terzi di loro hanno un tasso di copertura tra il 90 e il 100%, il resto è sotto il 90%. A fine 2008 gli istituti senza garanzia statale presentavano uno scoperto di 22'335 milioni di franchi, di cui 6'937 milioni solo per Publica, ASCOOP e le casse pensioni di FFS e Posta. Se si escludono scopertoquesti quattro istituti, non esaminati dallo studio, la sottocopertura era di 15'398 milioni di franchi. Di questi, 9'863 milioni riguardavano istituti con un grado di copertura inferiore al 90% e 5'535 milioni istituti con un grado di copertura tra il 90 e il 100%. ATS

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