
Le organizzazioni degli handicappati - 58 in tutto - uniscono le forze per incoraggiare il popolo ad accettare il finanziamento aggiuntivo dell'AI, in votazione il 27 settembre. Secondo loro, l'aumento temporaneo delle aliquote dell'IVA è la migliore soluzione per porre fine alla spirale dei deficit. Lanciando oggi a Berna la campagna, l'associazione "Pro AI" ha voluto richiamare l'attenzione sul fatto che nessuno è al riparo da un infortunio o da una malattia. In tal caso, l'assicurazione invalidità (AI) sostiene tutti coloro che ne hanno bisogno, sia sotto forma di riabilitazione e riadattamento che, in ultima ratio, di rendita. Si tratta di un aiuto ancora più importante in periodo di crisi. Tuttavia, l'indebitamento dell'AI, che supera i 13 miliardi di franchi e aumenta al ritmo di 4 milioni al giorno, sta mettendo una pesante ipoteca sul futuro di quest'istituzione sociale. Il deficit dell'AI mette pure in pericolo l'AVS, dato che le due assicurazioni dispongono dello stesso fondo di compensazione. Orbene, il progetto in votazione prevede per l'AI la costituzione di un fondo di compensazione autonomo al quale l'attuale fondo comune AVS/AI verserà 5 miliardi di franchi a titolo di capitale iniziale. L'AVS sarà così liberata dal pagamento del disavanzo dell'AI. In caso d'accettazione, l'aumento provvisorio dell'IVA sarà valido per sette anni, ossia dal 2011 al 2017. Le aliquote saliranno dal 7,6% all'8% (tasso normale), dal 3,6% al 3,8% (tasso speciale per il settore alberghiero) e dal 2,4% al 2,5% (tasso per i prodotti di prima necessità). ATS
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