
La pandemia ha lasciato il segno anche nel gruppo editoriale zurighese Ringier (Blick): l’utile operativo è sceso l’anno scorso a 84,4 milioni di franchi, in calo di 29,7 milioni rispetto al 2019. Il fatturato è sceso da 984,8 a 953,7 milioni di franchi. La flessione è in gran parte dovuta al calo degli affari legati alla pandemia nel mercato pubblicitario, nei portali di compra-vendita e nel settore degli eventi, in particolare con il portale per la vendita di biglietti (Ticketline), indica oggi in una nota Ringier.
“Due anni persi”
Il gruppo editoriale è stato in grado di assorbire una parte significativa della perdita di entrate attraverso misure di riduzione dei costi. Il margine sull’utile Ebitda - cioè prima di interessi, tasse e ammortamenti, l’unico che l’editore fornisca pubblicamente - è tuttavia sceso dall’11,6 all’8,8%. “L’impatto della pandemia ci farà perdere circa due anni nell’implementazione della nostra ambiziosa trasformazione”, afferma in una nota il Ceo Marc Walder. L’obiettivo è ora di ritornare entro il 2023 in termini finanziari ai livelli pre-pandemia.
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