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La tragedia
Rimpatriati tutti i feriti dell'incendio di Crans-Montana
©Keystone/YRIL ZINGARO
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Ats
3 ore fa
Le 22 persone trasferite a cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia hanno fatto rientro in Svizzera

Sono tutte state rimpatriate le persone residenti in Svizzera ferite nell'incendio di Capodanno del bar Le Constellation e che erano state ricoverate all'estero. Lo ha annunciato oggi l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP).

A partire dal 2 gennaio, scrive l'UFPP, 38 vittime del tragico incendio erano state trasferite da ospedali svizzeri a cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia. Ciò è stato possibile grazie al Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea (UCPM), Ora, precisa l'Ufficio, le 22 persone che hanno il loro centro di vita in Svizzera hanno potuto far rientro nella Confederazione.

Il rimpatrio è stato coordinato da un comitato medico subordinato alla Centrale nazionale d'allarme dell'UFPP e composto da esperti dei centri svizzeri per il trattamento delle ustioni (gli ospedali universitari di Losanna CHUV e Zurigo USZ, nonché l'ospedale pediatrico di Zurigo KiSpi), delle cliniche di riabilitazione (cliniche Suva di Sion e Bellikon/AG) e da altri specialisti. Con la conclusione dei rimpatri, il comitato è stato sciolto.

Per tutti i pazienti rimpatriati, precisa ancora l'UFPP, è stato possibile garantire un posto con l'assistenza medica necessaria, principalmente alla clinica Suva di Sion. L'offerta comprende anche servizi di supporto psicologico.

Nel comunicato l'UFPP informa anche che il Dipartimento federale della protezione della popolazione (DDPS) si sta adoperando in vista dell'adesione della Svizzera all'UCPM, come chiesto dal Parlamento. Una richiesta formale di partecipazione sarà presentata non appena le basi giuridiche dell'UE lo consentiranno. La Commissione europea ha già trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio dell'UE una proposta di modifica delle basi giuridiche, che consentirebbero l'adesione della Confederazione.

Oggi l'interrogatorio al vicecapo del servizio di sicurezza di Crans-Montana

L'attuale vicecapo del servizio di sicurezza pubblica del comune di Crans-Montana (VS) si è presentato oggi a Sion accompagnato dal suo avvocato per essere interrogato nell'ambito dell'inchiesta sull'incendio del bar Le Constellation.

L'uomo si è presentato al campus Energypolis, dove si svolgono le audizioni, poco prima delle 08.30. Secondo una fonte vicina al dossier, ha deciso di rispondere alle domande delle procuratrici incaricate del caso e delle diverse decine di legali presenti.

L'interrogatorio segue quello dell'attuale municipale di Crans-Montana responsabile del dicastero sicurezza, Patrick Clivaz, avvenuto ieri, e precede quello di Jean-Claude Savoy, ex sindaco del comune di Chermignon tra il 2009 e il 2016 (prima della creazione del nuovo comune di Crans-Montana), previsto per domani.

L'ex municipale di Chermignon responsabile delle costruzioni (2013-2016) sarà, a sua volta, convocato per la prima volta il 3 giugno, due giorni prima di una nuova audizione del gestore del bar, Jacques Moretti.

Tutti gli imputati - attualmente tredici - devono rispondere delle stesse accuse, ossia omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo in relazione al rogo che nella notte di San Silvestro ha causato 41 morti e 115 feriti.