
Tra i feriti degli attentati di Parigi si conta anche una cittadina svizzera, rimpatriata oggi grazie a un jet della Rega. La donna non è in pericolo di vita e si trova ora all'ospedale a Zurigo per ulteriori accertamenti.
La Guardia aerea svizzera è stata allertata da un congiunto della vittima già nella notte degli attacchi. Grazie alla buona collaborazione con i medici curanti sul posto e l'Ambasciata svizzera, si legge in una nota della Rega, è stato possibile organizzare il rimpatrio della paziente. L'aereo ambulanza è così atterrato allo scalo di Zurigo un po' più di 48 ore dopo i drammatici eventi, precisa il comunicato.
Nel frattempo il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha avviato un procedimento penale contro ignoti per lesioni personali gravi in seguito agli attentati. L'inchiesta della procura federale concerne anche la violazione del divieto dei gruppi "Al Qaida" e "Stato Islamico", nonché di organizzazioni associate, indica oggi l'MPC.
La legge federale vieta infatti non solo ogni attività di queste organizzazioni criminali in Svizzera e all'estero, ma anche qualsiasi azione volta a sostenerle sul piano materiale o degli effettivi. In questa casistica rientrano gli attentati di Parigi, in cui sono rimasti coinvolti anche cittadini svizzeri, sebbene nessuno abbia perso la vita. Il Ministero pubblico della Confederazione lavorerà in stretto contatto con le autorità francesi.
Stando al Dipartimento degli affari esteri (DFAE) nessun cittadino elvetico ha perso la vita negli attentati perpetrati a Parigi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

