Cerca e trova immobili
Svizzera
Rifugi e protezioni animali si adattano contro il caldo
Keystone-ats
3 ore fa
Passeggiate ridotte e misure speciali per uccelli e rettili – Le associazioni di protezione degli animali adottano nuovi accorgimenti per affrontare temperature sempre più elevate

Con l'arrivo del caldo intenso, i rifugi e le associazioni di protezione degli animali (PSA) di tutto il Paese hanno preso diversi provvedimenti. Gli animali vengono tenuti al fresco per parte della giornata e le uscite vengono spostate alle ore meno roventi, spiega a Keystone-ATS Stéphane Crausaz, portavoce della società vodese. «Chiediamo ai volontari che portano a spasso i cani di recarsi nel bosco, all'inizio o alla fine della giornata, e di accorciare le passeggiate». Prima di ogni uscita, è importante controllare la temperatura dell'asfalto. «Se il terreno scotta il dorso della nostra mano, scotterà anche i cuscinetti delle zampe», evidenzia Crausaz.

Le disposizioni variano a seconda del rifugio e delle specie. A Neuchâtel, l'associazione locale fa uso di ombrelloni, piscine e ha piantato salici piangenti per fornire ombra ai cani. Tappetini rinfrescanti e ventilatori completano l'allestimento. «Abbiamo predisposto tutto questo lo scorso anno durante la canicola e ora abbiamo ampliato e rafforzato queste misure», sottolinea la presidente del rifugio, Chantal Yerly. Le passeggiate con i cani sono invece state annullate: «Fa troppo caldo per tutti».

Colpiti anche uccelli e rettili

Nel santuario e centro di riabilitazione per uccelli selvatici Colonie des Cygnes di Bienne (BE), tutti i volatili hanno accesso a bagni e frutta congelata. Un vaporizzatore permanente è in fase di installazione dato che, «con il cambiamento climatico, è probabile che le temperature continuino ad aumentare di anno in anno», indica la presidente, Sandra Riverendo.

I pappagalli cacatua vengono lavati regolarmente, cosa che apprezzano particolarmente, osserva la biologa, «ma non è una novità». «Certo, soffrono un po' per il caldo, ma abbiamo uccelli esotici nelle nostre voliere, abituati a queste temperature», afferma Riverendo. Contrariamente a quanto si crede comunemente, anche i rettili non sopportano il caldo, fa notare Carlos Rodriguez, direttore di un rifugio specializzato a Le Locle (NE). Stando all'esperto, un rettile ha bisogno di un «gradiente termico», ovvero di un punto caldo e uno fresco per regolare la propria temperatura. «Se l'intero terrario è rovente, l'animale muore». Per evitare il surriscaldamento, la struttura spegne i riscaldatori e le luci prima del solito.

Questi accorgimenti rappresentano un piccolo carico di lavoro aggiuntivo per il personale, sottolinea Yerly. È fondamentale assicurarsi che gli animali siano ben idratati, soprattutto quelli più anziani, ed essere pronti a intervenire rapidamente se necessario. «Se qualcosa non va, bisogna reidratarli o portarli immediatamente dal veterinario». A Le Locle, per i rettili i terrari automatizzati non sono più sufficienti ed è necessario controllare costantemente la temperatura.

Ciotole nei giardini

I responsabili ricordano inoltre alla popolazione alcune semplici precauzioni. Riverendo raccomanda di posizionare ciotole d'acqua poco profonde nei giardini per gli uccelli, ma anche per tutta la fauna selvatica. La biologa precisa che «un rondone trovato a terra ha sempre bisogno di aiuto e deve essere portato in una struttura specializzata». Per i proprietari di rettili è imperativo spegnere le fonti di calore artificiali, come lampade e tappetini riscaldanti, se la temperatura ambiente supera i 30°C e non posizionare mai un terrario alla luce diretta del sole.

Meno adozioni d'estate

Il periodo estivo coincide anche con un accumulo di animali nei rifugi. Secondo Crausaz, ciò non è necessariamente dovuto a un aumento del numero di abbandoni. «È più difficile trovare una casa agli animali: le persone sono in vacanza e non sono necessariamente disponibili ad adottarne uno». Yerly, dal canto suo, mette in guardia in vista della prossima stagione delle nascite dei gatti e chiede ai residenti neocastellani di segnalare tempestivamente eventuali gatte randagie incinte per evitare il sovraffollamento.