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Svizzera
Riforma tasse imprese: fisco potrebbe perdere 600 milioni all'anno
Redazione
14 anni fa

I mancati introiti a causa della riforma II della tassazione delle imprese diventano sempre più ingenti. Diverse migliaia di società hanno annunciato entro la fine dell'anno passato 1008 miliardi di franchi di apporti di capitale cui si può attingere per versare dividendi esenti da imposta. È quanto emerge dalla risposta scritta del Consiglio federale, pubblicata ieri, a un'interpellanza di Margret Kiener Nellen, socialista bernese. Tale somma si compone di 870 miliardi riguardanti il periodo 1997-2010, 90 per il 2011 e 48 per il 2012. A fine dicembre "erano stata approvate notifiche per 923 miliardi di franchi", si legge nella risposta alla consigliera nazionale. L'Esecutivo stima i mancati introiti a 480 - 600 milioni all'anno, di cui 200 - 300 a carico di cantoni e comuni. Nella presentazione mercoledì dei conti della Confederazione per il 2012 da parte della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf era stato menzionato un minore gettito dello stesso ordine di grandezza. I dividendi sostitutivi accertati per il 2011 sono ammontati a 9 miliardi, per l'anno scorso a 8 miliardi. Se nei prossimi anni le società continueranno a rimborsare riserve da apporti di capitale secondo i calcoli fatti ora dal Consiglio federale, la Confederazione subirà perdite comprese tra gli 90 e 100 milioni di franchi sul fronte dell'imposta federale diretta e tra i 200 e 300 milioni di franchi per quanto riguarda l'imposta preventiva. Per i cantoni e i comuni si calcolano circa 200 milioni di franchi di perdite a titolo di imposta sul reddito, si legge nella risposta dell'Esecutivo. Nella votazione popolare del 24 febbraio 2008 la riforma II dell'imposizione era stata approvata di misura, con il 50,5% dei voti. Nell'opuscolo informativo del Consiglio federale le perdite fiscali per la Confederazione erano state valutate complessivamente a 83 milioni di franchi, quelle per i Cantoni a 850 milioni. L'informazione dell'Esecutivo era stata aspramente criticata da più parti. Margaret Kiener Nellen assieme al consigliere nazionale socialista zurighese Daniel Jositsch e a un privato avevano chiesto l'annullamento e la ripetizione della votazione ed erano giunti fino al Tribunale federale. La corte aveva deciso a fine 2011 che la votazione non va ripetuta. I giudici avevano però criticato il governo per le informazioni considerate lacunose. ATS

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