
Il referendum contro la Riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III) è formalmente riuscito. Lo comunica oggi la Cancelleria federale, precisando che sono state convalidate 56'484 firme - ne bastavano 50 mila - sulle 56'804 inoltrate. Il popolo verrà chiamato ad esprimersi il 12 di febbraio 2017. Le sottoscrizioni erano state consegnate alla Cancelleria federale lo scorso 6 di ottobre. Il comitato all'origine del referendum - composto da PS, Verdi, sindacati e altre organizzazioni - sostiene che la RI imprese III sia troppo cara: solo per la Confederazione sono state stimate perdite fiscali per 1,3 miliardi di franchi. Ripercussioni negative altrettanto importanti sono previste per Cantoni e Comuni. Secondo il comitato, a pagarne lo scotto sarà il ceto medio, che vedrà aumentare tasse e imposte, e ridurre le prestazioni sociali, come i sussidi per l'assicurazione malattia. Alcune novità introdotte dalla riforma, come la possibilità di dedurre gli interessi nozionali, cioè un un interesse fittizio su investimenti in capitale proprio, sono inoltre assai contestate a livello internazionale e rischiano di essere dichiarate fuori legge dall'Ue, obbligando così la Svizzera a fare marcia indietro.
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