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Svizzera
Riforma III: Widmer-Schlumpf contattata per il Sì
Riforma III: Widmer-Schlumpf contattata per il Sì
Riforma III: Widmer-Schlumpf contattata per il Sì
Redazione
9 anni fa
L'ex consigliera federale attaccata dai partiti borghesi, che inizialmente l'avevano contattata come 'testimonial'

Non sono mancate le polemiche attorno all’ex consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, che aveva apertamente criticato la Riforma III dell’imposizione delle imprese, affossata lo scorso 12 febbraio. L’esito delle urne è stato un vero e proprio smacco per i partiti borghesi e le associazioni economiche e all’ex Consigliera federale è stato più volte rimproverato di essersi immischiata nel dibattito nonostante non fosse più attiva in politica.

Tra i primi ad averla attaccata il Ministro delle finanze Ueli Maurer, seguito a ruota dalla presidente del PLR nazionale Petra Gössi: “Widmer-Schlumpf è andata contro le tradizioni della Svizzera”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente dell’UDC Gerhard Pfister, che ha parlato di “mancanza di stile”.

Ma stando a quanto riferito dal Tages-Anzeiger e dal Blick, Oltralpe c’è chi punta il dito proprio contro i partiti borghesi e le associazioni economiche: Widmer-Schlumpf, infatti, avrebbe dovuto fungere da ‘testimonial’ per la campagna del Sì.

L’idea è nata nel settembre del 2016, con il presidente di Economiesuisse Heinz Karrer che si sarebbe attivato per coinvolgere nella campagna la “mamma della riforma”. Ma l’ex consigliera federale grigionese ha risposto picche e si è schierata per il No. Per tentare di ‘porre rimedio’ alla situazione, per il Sì si sono poi schierati gli ex consiglieri federali Pascal Couchepin e Ruth Metzler. Ma in questo caso, evidenzia il Blick, i favorevoli non hanno avuto nulla da eccepire.

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