
Dopo il Consiglio federale ieri, è toccato oggi al Partito socialista scendere in campo per difendere la legge federale riguardante la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA), sulla quale si voterà il 19 di maggio. Per la sinistra, il progetto del Parlamento, contro il quale è stato lanciato il referendum, fa progredire in maniera sostanziale due dossier centrali.
Per la prima volta da vent'anni, si legge in una nota odierna del PS, l'AVS riceverebbe un finanziamento aggiuntivo importante pari a due miliardi di franchi. La più importante assicurazione sociale potrebbe così guardare al futuro con maggior serenità, secondo il Consigliere agli Stati sangallese, Paul Rechsteiner, citato nella nota.
Quanto alla parte fiscale, la RFFA abolisce i privilegi fiscali, invisi a livello internazionale, di cui godono determinate società. Il PS, rammenta il comunicato, si è sempre battuto contro l'elusione fiscale internazionale e le scappatoie che consentono alle multinazionali di nascondere i propri guadagni, con conseguenze negative per il finanziamento dei servizi pubblici.
A detta del presidente del partito, il consigliere agli Stati Christian Levrat, il progetto in votazione rappresenta un buon compromesso. In caso di "no" alle urne, la Svizzera rischia sanzioni internazionali, una concorrenza fiscale caotica e un ridimensionamento dell'AVS.
La parte fiscale della riforma prevede l'abolizione degli statuti speciali per le società holding e quelle di gestione invisi all'Unione europea e all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Questi saranno compensati con altri strumenti fiscali volti a preservare la concorrenzialità della Svizzera in ambito internazionale, limitando le perdite fiscali per Confederazione, Cantoni e Comuni.
Per quanto riguarda la parte sociale della riforma, il primo pilastro beneficerà di 2,1 miliardi di franchi. Le casse dell'AVS potranno essere rimpolpate malgrado la bocciatura da parte del popolo del progetto Previdenza per la vecchiaia 2020.
I nuovi fondi a destinazione dell'AVS saranno finanziati grazie a un aumento dei prelievi salariali (0,3% in totale, pari a 1,2 miliardi di franchi), a un aumento dei contributi prelevati dalle casse della Confederazione (dal 19,55% attuale al 20,2% pari a 300 milioni di franchi) e dall'IVA (530 milioni).
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