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Svizzera
Riforma del servizio civile: incombe il referendum
Riforma del servizio civile: incombe il referendum
Riforma del servizio civile: incombe il referendum
Redazione
7 anni fa
Verrà indetto se il Nazionale dovesse confermare la decisione odierna degli Stati di renderlo meno attrattivo

Se il Consiglio nazionale dovesse confermare la decisione odierna degli Stati a sostegno del progetto governativo volto a ridurre il numero di ammissioni al servizio civile, è molto probabile che verrà indetto un referendum. Diverse prese di posizione in tal senso sono infatti già emerse.

Che sia nell'agricoltura, presso le case di cura, nella protezione dell'ambiente o nelle scuole, "il servizio civile è ovunque a servizio degli ambiti della società dove i mezzi sono scarsi", afferma la Federazione svizzera del servizio civile (Civiva).

Con la decisione degli Stati, non si prospettano quindi tempi difficili solo per il servizio civile, ma per la società nel suo insieme. Civiva, per impedire lo smantellamento di questa istituzione, è pronta ad usare l'arma del referendum.

"La revisione calpesta il diritto di scelta per gli obiettori di coscienza e ignora l'importante ruolo del servizio civile per la popolazione", ha affermato il presidente del gruppo dei Verdi Balthasar Glättli (ZH), citato in un comunicato. "Il parlamento deve tornare alla ragione, se no rimane solo il referendum", ha aggiunto.

Anche il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) si prepara al referendum, si legge in una nota odierna. Il servizio civile è un'istituzione che gode di ampio sostegno e approvazione, che svolge un ruolo importante per la società e non può essere rimpiazzata come se niente fosse.

La decisione degli Stati avrà conseguenze negative su tutta la Svizzera. "Con l'inasprimento delle norme la storia di successo del servizio civile viene attaccata frontalmente", ha affermato il segretario del GSsE Moritz Lange, citato nel comunicato.

La revisione di legge, che mira a rendere meno attrattivo il servizio civile per far calare le ammissioni, è stata accettata oggi dal Consiglio degli Stati con 26 voti contro 11 e 2 astenuti. Il Nazionale deve ancora esprimersi.

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