Cerca e trova immobili
Svizzera
Riforma AVS 2030, il Governo rinuncia ad aumentare l'età di pensionamento
Ats
6 ore fa
Il tutto dipenderà però dal finanziamento della 13esima mensilità della rendita di vecchiaia, tema sul quale il Parlamento non ha ancora trovato un accordo

La nuova riforma AVS 2030 mira a scoraggiare il pensionamento anticipato, ma non prevede alcun aumento dell'età di riferimento. È quanto propone il Consiglio federale, ponendo oggi il progetto di revisione in consultazione mentre attende ancora la decisione del Parlamento in merito al finanziamento della 13esima mensilità della rendita di vecchiaia. Nei prossimi anni, molte persone della generazione del «baby boom» raggiungeranno l'età di pensionamento. Una svolta demografica che pone sfide importanti per le casse dell'AVS. Con la riforma si intende modernizzare l'assicurazione e adeguarla all'evoluzione della società, almeno per il periodo 2030-2040, dichiara oggi l'Esecutivo in una nota.

Le misure

Tra le misure proposte, l'aumento della franchigia applicata ai redditi conseguiti dopo l'età di riferimento da 16.800 a 22.680 franchi all'anno, l'allineamento del tasso di contribuzione dei lavoratori indipendenti con redditi elevati a quello dei lavoratori dipendenti (8,7 % invece che 8,1 %), nonché l'assoggettamento a contribuzione dei dividendi eccessivi al posto del salario. Secondo l'Esecutivo, la riforma AVS 2030 dovrebbe generare entrate supplementari per l'assicurazione pari a circa 600 milioni di franchi all'anno fino al 2040. Il Consiglio federale rinuncia così ad aumentare l'età di riferimento. Il tutto dipenderà però dal finanziamento della 13esima mensilità della rendita di vecchiaia, tema sul quale il Parlamento non ha ancora trovato un accordo.