
In occasione del ventennale dell'accordo, i rappresentanti di diversi paesi partner della Convenzione di Basilea hanno lanciato oggi nella città renana un'iniziativa per uno smaltimento dei rifiuti tossici ecologicamente sostenibile. Il testo del "Basel Waste Solutions Circle" promuove l'applicazione della dichiarazione di Bali, redatta nell'isola indonesiana l'anno scorso in occasione del nona conferenza dei partner della Convenzione di Basilea. Essa esige una gestione dei rifiuti a livello internazionale che sia ecologicamente sostenibile al fine di tutelare la salute e le basi della vita. L'iniziativa vuole fra l'altro valorizzare i progetti esemplari per un smaltimento di rifiuti rispettoso dell'ambiente messi in atto da Stati, organizzazioni non governative (ong) e aziende. Al lancio dell'iniziativa, avvenuto nel pomeriggio al municipio della città renana, erano presenti esponenti di Kenia, Indonesia e Colombia (rispettivamente ospiti della conferenza precedente, attuale e prossima), nonché di Svizzera e canton Basilea Città (i primi ospiti). Non c'era il ministro elvetico dell'ambiente, Moritz Leuenberger. I quattro Paesi hanno presentato i propri programmi nell'ambito del "Basel Waste Solutions Circle", che in italiano potrebbe suonare come il "circolo di Basilea per le soluzioni ai rifiuti". La Svizzera ha mostrato l'attività nel riciclaggio delle componenti elettroniche, nel risanamento dei corsi d'acqua, nella valutazione ambientale delle aziende e nel riutilizzo dei computer in programmi di formazione. Secondo l'ambasciatore Manuel Sager, capo della Divisione politica V del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), la Convenzione di Basilea è un successo e la Svizzera si impegnerà per rafforzarne l'attuazione nei Paesi più poveri e per promuovere una diminuzione dei rifiuti alla fonte. Il commercio dei rifiuti tossici è in costante aumento. Secondo il segretariato della convenzione nel 2004 63 paesi hanno esportato 9,7 milioni di tonnellate di rifiuti verso 35 paesi; nel 2006 101 paesi hanno esportato 11 milioni di tonnellate verso 51 paesi. La Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti e dello smaltimento dei rifiuti pericolosi obbliga il paese esportatore a chiedere il permesso a quello destinatario. Le spedizioni di rifiuti pericolosi non possono essere effettuate su larga scala verso i Paesi che non sono in grado di eliminarli in modo adeguato. La Convenzione è stata adottata nella città renana nel 1989, ma il segretariato è a Ginevra. L'accordo è entrato in vigore nel 1992 ed è stato ratificato da 172 Paesi. È stato posto sotto l'egida del Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP). ATS
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