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Rieletto Michael Lauber
Rieletto Michael Lauber
Rieletto Michael Lauber
Redazione
7 anni fa
L'Assemblea federale lo ha riconfermato come procuratore generale della Confederazione per il periodo 2020-2023

Michael Lauber è stato rieletto alla carica di procuratore generale della Confederazione per il periodo 2020-2023. L'Assemblea federale lo ha riconfermato con 129 voti su 243 schede valide, superando la maggioranza assoluta per 7 voti. 

La sua riconferma era tutto fuorché scontata. La maggioranza della Commissione giudiziaria del Parlamento (9 voti a 6 e 1 astensione), ricordiamo, raccomandava di non rieleggere Lauber alla guida del Ministero pubblico della Confederazione. Alla base di questa presa di posizione negativa c'eranno ragioni giuridiche e politiche. A pesare in particolare il procedimento disciplinare (tutt'ora in corso) per non aver verbalizzato alcuni incontri avuti con l'attuale presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha ricordato la relatrice commissionale Ursula Schneider Schüttel (PS/FR).

Una minoranza della Commissione giudiziaria, formulata dal consigliere nazionale Christian Lüscher (PLR/GE), aveva invece chiesto di riconfermare l'attuale procuratore per un terzo mandato. "Una non rielezione indebolirebbe il Ministero pubblico della Confederazione a livello nazionale e internazionale", ha sostenuto Lüscher, per il quale la questione non andrebbe politicizzata e il Parlamento dovrebbe puntare sulla stabilità e la continuità. Inoltre, secondo il liberale-radicale ginevrino, "Lauber non ha commesso una violazione grave e intenzionale dei suoi doveri, tale da giustificare la sua estromissione". "Un procuratore non è perfetto, ciò può costituire una delusione, ma non basta per decidere di non rieleggerlo", gli ha fatto eco il collega di partito e "senatore" Raphaël Compte (PLR/NE).

Dal canto suo, il PPD non aveva espresso raccomandazioni di voto. "Siamo preoccupati per il contenzioso di questi ultimi mesi tra il Ministero pubblico della Confederazione e l'Autorità di vigilanza. Ciò indebolisce le istituzioni", ha dichiarato il consigliere agliStati Filippo Lombardi (PPD/TI), secondo il quale ciascuno si è fatto la sua opinione sulla vicenda e può pronunciarsi in piena coscienza.

Dopo settimane di dubbi, stamane le possibilità che Lauber fosse rieletto dall'Assemblea federale sembravano comunque molto favorevoli. Nei giorni scorsi la sua candidatura aveva infatti ottenuto il sostegno della maggioranza dei gruppi PLR, UDC e PS, mentre il PPD e i Verdi avevano invece lasciato libertà di voto ai loro membri.

Designato la prima volta dal Parlamento nel settembre 2011 per succedere a Erwin Beyeler, Lauber era stato rieletto nel 2015 per un secondo mandato, che scade a fine anno.

Altre elezioni

L'Assemblea federale stamane ha anche proceduto all'elezione di quattro nuovi giudici al Tribunale federale (TF). In questo caso si è trattato di una pura formalità, visto che tutti i gruppi sostenevano i candidati presentatisi: Michael Beusch (PS) ha ottenuto 228 voti su 243 schede valide, Sonja Koch (UDC) e Thomas Müller (UDC) 224, mentre a Beatrice van de Graaf (UDC) ne sono andati 215. La loro elezione contribuisce a una rappresentanza più equilibrata delle forze politiche in seno al TF.

Nessun problema neanche per l'elezione di un nuovo membro dell'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione. Luzia Vetterli è stata eletta con 225 voti su 226 schede valide.

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