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Svizzera
Riduzione tasso conversione 2o pilastro, anche USS per referendum
Redazione
18 anni fa

Anche l'Unione sindacale svizzera (USS) sostiene il referendum contro la riduzione del tasso di conversione che serve a calcolare la rendita del secondo pilastro: la revisione decisa dal parlamento è un chiaro segnale di smantellamento sociale e il comitato direttivo dell'USS ha deciso all'unanimità di opporvisi, ha indicato all'ATS un portavoce dell'organizzazione. Inizialmente lanciato dall'Unia, il referendum è stato poi appoggiato dal Partito socialista, dai Verdi e dal Partito del lavoro. Pure a destra si è formato un comitato contrario, che comprende Lega dei Ticinesi, Democratici svizzeri e Movimento dei cittadini ginevrini. Infine anche il peridico svizzerotedesco per i consumatori "K-Tipp" sta raccogliendo autonomamente le firme. Il termine scade il 16 aprile. La modifica voluta dal parlamento federale - la seconda al ribasso nello spazio di quattro anni - prevede la diminuzione progressiva entro il 2015 del tasso di conversione dall'attuale 7,05% (uomini, 7,1% donne) al 6,4%. Questo saggio viene impiegato per stabilire la rendita annuale sulla base del capitale accumulato: in pratica, su una somma di cassa pensione di 100'000 franchi la rendita è oggi di 7050 o 7100 franchi e in futuro dovrebbe essere di 6'400 franchi. Si tratta di una riduzione che sfiora il 10%. ATS

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