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Svizzera
Riduzione tasso conversione 2. pilastro, anche PS per referendum
Redazione
18 anni fa

Contro la riduzione del tasso di conversione che serve per calcolare la rendita del secondo pilastro scende ora in campo anche il Partito socialista. "Abbiamo deciso di sostenere il referendum", ha affermato il presidente del PS Christian Levrat stamane ai microfoni della radio DRS. Secondo Levrat si tratta di difendere il potere di acquisto dei bassi redditi: in un periodo di annunciata crisi economica la decisione del parlamento non è assolutamente condivisibile, né viene ritenuto giusto che i pensionati debbano passare alla cassa per le perdite in borsa degli assicuratori. Le Camere hanno votato in dicembre una revisione della legge sulla previdenza professionale (LPP) che prevede la diminuzione progressiva entro il 2015 del tasso di conversione dall'attuale 7,0% (uomini, 7,05% donne) al 6,4%. Questo saggio viene impiegato per stabilire la rendita annuale sulla base del capitale accumulato: in pratica, su una somma di cassa pensione di 100'000 franchi la rendita è oggi di 7000 o 7050 franchi, in futuro dovrebbe essere di 6400 franchi. Si tratta di una riduzione di quasi il 10%. Il referendum contro la modifica della LPP è già stato lanciato dal sindacato Unia. Non è ancora chiaro se sarà sostenuto anche dall'Unione sindacale svizzera: secondo l'edizione odierna del "Tages-Anzeiger" una decisione in materia sarà presa a metà gennaio. Per raccogliere le 50'000 firme necessarie vi è tempo sino al 16 aprile. ATS

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