
Ad eccezione del PS, i partiti si sono espressi complessivamente in modo positivo sulle proposte presentate oggi dal capo del Dipartimento federale dell'interno Alain Berset. UDC, PPD e PBD si sono comunque opposti a una riforma che mescola gli attuali pilastri della previdenza vecchiaia. Il Partito socialista (PS) in un comunicato ha sottolineato che s'impegnerà con determinazione contro qualsiasi proposta che porti a una riduzione delle prestazioni. Una tale riforma non ha alcuna chance davanti al popolo, sia per quanto riguarda l'età pensionabile delle donne sia la riduzione delle prestazioni, ha sottolineato. L'UDC ha appoggiato la proposta di aumentare l'età di pensionamento delle donne a 65 anni. Il partito di Toni Brunner respinge invece qualsiasi aumento di tasse e quindi anche l'incremento dell'IVA. L'UDC è cosciente dei grossi problemi di finanziamento che attendono la previdenza vecchiaia. Rifiuta tuttavia qualsiasi riforma che provochi un amalgama degli attuali tre pilastri. Il PPD si dice a prima vista d'accordo con l'orientamento della proposta e dà una valutazione globalmente positiva, ma afferma che dovrà esaminarla ancora in modo approfondito. Sostiene tuttavia che primo e secondo pilastro non dovrebbero essere mescolati. Il PBD approva di principio le misure presentate oggi: l'aumento dell'età per il pensionamento delle donne - si legge in comunicato - è inevitabile come pure la riduzione del tasso di conversione. Per il partito i pilastri delle previdenza vecchiaia devono comunque restare indipendenti. ATS
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