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Politica
Riduzione premi cassa malati, l'Udc respinge le iniziative di Ps e Centro
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
2 anni fa
I delegati democentristi durante l'assemblea odierna hanno votato contro le due iniziative.

Nel corso dell'Assemblea odierna dei delegati dell'Unione democratica di centro (UDC), gli esponenti del partito hanno votato, come previsto, contro l'iniziativa del Partito socialista (PS) per lo sgravio dei premi in votazione il 9 giugno. I delegati hanno respinto l'oggetto con 321 voti contro 9.

Cosa chiede l'iniziativa socialista

L'"Iniziativa per premi meno onerosi" prevede che gli assicurati debbano spendere al massimo il dieci per cento del loro reddito disponibile per i premi dell'assicurazione malattia. Se questo limite viene superato, la Confederazione e i Cantoni dovrebbero intervenire con riduzioni dei premi, con un contributo della Confederazione di almeno due terzi.

"Un'altra cattiva idea"

L'UDC ha da tempo lanciato l'allarme sulla perdita del potere d'acquisto e si batte senza sosta contro una politica fiscale che riduce il potere d'acquisto dei cittadini, ha dichiarato la consigliera nazionale ginevrina e vicepresidente del partito democentrista Céline Amaudruz. L'iniziativa del PS è "un'altra cattiva idea", che si aggiunge alla lunga lista di nuove tasse per la classe media. La proposta, attraente a prima vista, porterà a costi nascosti, tagli di posti di lavoro e aumenti dei prezzi, ha continuato. Il comitato direttivo del partito aveva raccomandato ai delegati di votare no.

No anche all'iniziativa del Centro

L'iniziativa del Centro "Per premi più bassi" ha subito la stessa sorte di quella del PS fra i delegati UDC riunitisi oggi a Langenthal (BE). Il partito ha deciso di dire no al progetto, sottomesso al voto il prossimo 9 giugno. La proposta del Centro invita la Confederazione e i Cantoni a intervenire, in collaborazione con gli attori del sistema sanitario, qualora i costi sanitari aumentassero troppo rispetto all'evoluzione dei salari. Ciò avverrebbe se l'aumento dei costi per assicurato fosse superiore di un quinto rispetto all'aumento dei salari nominali.

Le critiche alla proposta del Centro

"Chi non vuole premi d'assicurazione malattia più bassi, un freno ai costi della sanità?" ha chiesto la consigliera agli Stati sangallese Esther Friedli (UDC). Ma osservando da più vicino, la domanda è sbagliata, precisa. L'iniziativa non dice assolutamente nulla sulla maniera in cui franare i costi e sulle conseguenze che ne conseguirebbero. Nel peggiore dei casi, il progetto condurrebbe a un razionamento del sistema sanitario, ha proseguito la sangallese. A differenza dell'iniziativa, il controprogetto indiretto incorpora obiettivi di costo e qualità nell'assicurazione malattia obbligatoria. Ciò dovrebbe consentire di arrestare l'aumento dei costi, ha detto Friedli. Inoltre, tiene conto non solo dell'andamento dei salari, ma anche delle tendenze demografiche e del progresso tecnologico. I delegati hanno deciso di raccomandare il no con 329 voti contro 11 e 3 astensioni.

Sì dell'Udc al quarto tema in votazione

Dato il programma denso dell'Assemblea dei delegati, il comitato del partito ha deciso per conto suo di raccomandare il sì al quarto oggetto in votazione il 9 giugno, l'iniziativa "Per la libertà e l'integrità fisica", lanciata nel contesto della pandemia di Covid-19 dal Movimento svizzero per la libertà. Questa intende escludere qualsiasi obbligo vaccinale.