
In occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in Egitto, il Wwf si batte affinché le emissioni globali di gas serra vengano ridotte più rapidamente e chiede che la Svizzera si assuma una parte equa dei pagamenti di compensazione in favore dei Paesi particolarmente colpiti dai cambiamenti climatici.
Chiesta un’accelerazione
La crisi climatica, si legge in un comunicato, avanza più velocemente di quanto le misure attuate finora stiano avendo effetto. Procedendo in questo modo “non si riuscirà a raggiungere l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi: la tendenza attuale, infatti, va verso i 2,4–3,0 gradi”. Il Wwf chiede quindi con urgenza di accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra.

Una politica “immobile”
L’immobilismo della politica “mostra le sue conseguenze in quasi tutte le regioni del mondo: stiamo perdendo sotto i nostri occhi i mezzi di sussistenza naturali e la perdita di biodiversità accelera ulteriormente il cambiamento climatico”. Tuttavia, questo è solo l’inizio: “se superiamo la soglia di 1,5 gradi, arriveremo a un punto di non ritorno in diversi ambiti, con conseguenze incalcolabili”.
Le aspettative del Wwf
Domenica inizierà in Egitto, a Sharm El-Sheik, la Conferenza mondiale sul clima COP 27. Patrick Hofstetter, esperto climatico del Wwf, partecipa come membro della delegazione ufficiale svizzera. Il Wwf auspica un’azione rapida per definire misure immediate che garantiscano che le emissioni globali comincino “finalmente a diminuire invece di aumentare” e vengano “drasticamente ridotte entro il 2030”. Si aspetta inoltre dei progressi “concreti” nell’ambito delle misure di adattamento. Non solo: gli Stati industrializzati “dovrebbero mantenere una volta per tutte la promessa di stanziare 100 miliardi di dollari all’anno per mitigare le conseguenze del cambiamento climatico nei Paesi in via di sviluppo più colpiti”. Si chiede inoltre al governo elvetico di adeguare le risorse finanziarie del fondo di compensazione alle emissioni effettivamente causate dalla Svizzera. Infatti, calcolando solo le emissioni sul territorio, “ci sottraiamo alle nostre responsabilità e scarichiamo i costi sugli altri”. Infine, sarebbe necessaria una “rapida transizione verso una produzione ecologica di energia: abbandonare il più rapidamente possibile i combustibili fossili in favore della produzione di energie rinnovabili”.

