
L'anno scorso in Svizzera la velocità eccessiva ha causato 99 morti e 919 feriti gravi. L'Ufficio prevenzione infortuni (upi) esprime preoccupazione e si dice sorpreso del fatto che le Camere federali stiano pensando di ridurre i controlli radar sulle autostrade e di vietare addirittura i cosiddetti tutor che permettono di rilevare la velocità media lungo interi tratti stradali.Il Consiglio nazionale ha già detto di sì nella sessione estiva, mentre il Consiglio degli Stati deve ancora esprimersi.Per il Nazionale i controlli della velocità sarebbero giustificati soltanto nei punti ad alto rischio incidenti, ma questa è una considerazione "ingannevole", afferma l'upi in un comunicato.La grande maggioranza degli incidenti, infatti, non si verifica in questi punti o tratti stradali. "L'unico modo per rendere le strade più sicure è educare i conducenti a adeguare il proprio stile di guida". Inoltre l'efficacia preventiva dei tutor è stata dimostrata da vari studi scientifici e questi controlli sono ritenuti corretti dagli stessi automobilisti, rileva l'upi, che ricorda: gli incidenti mortali sono dovuti in primo luogo a velocità eccessiva o inadeguata. Le vittime sono per quasi la metà occupanti di automobili e per quasi un terzo motociclisti.ATS
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