
L'Associazione svizzera per la protezione del territorio dai grandi predatori (APTdaiGP Svizzera) critica fortemente i ricorsi presentati dalle organizzazioni ambientaliste contro la regolamentazione dei lupi ordinata nei Cantoni Vallese e Grgioni. "Questi ricorsi si fanno beffe delle preoccupazioni delle regioni interessate, della sicurezza della popolazione e degli interessi dell'agricoltura", deplora l'associazione in una nota, firmata dai copresidenti Georges Schnydrig e Germano Mattei.
"Silurata una legge elaborata democraticamente"
Secondo l'APTdaiGP Svizzera le associazioni ambientaliste, con questi ricorsi, "silurano una legge elaborata politicamente e democraticamente dal Parlamento federale, contro la quale non avevano volontariamente lanciato un referendum e che consente una regolamentazione equilibrata del numero di lupi". La situazione attuale in diversi Cantoni svizzeri, in particolare nei Grigioni, nel Ticino e nel Vallese, prosegue l'associazione, dimostra chiaramente che "la regolamentazione degli effettivi deve essere attuata immediatamente e senza ulteriori ritardi. I ricorsi presentati distruggono tutti gli sforzi e tutte le decisioni degli attori politici responsabili, vale a dire il Consiglio federale, il Parlamento federale, nonché i servizi e i Consigli cantonali e di Stato".
L'abbandono delle superfici
Per l'associazione i ricorsi presentati "peggiorano la situazione nelle regioni interessate e dove la popolazione di questi centri abitati desidera agire e garantire la propria sicurezza. Una parte dell’agricoltura, che contribuisce in modo decisivo alla preservazione e alla promozione della biodiversità attraverso il mantenimento dei paesaggi rurali, rischia di scomparire dalla scena con una simile procedura. Scompariranno anche molte altre specie animali e vegetali protette dalla Convenzione di Berna".
L'appello al TAF
Considerata l'importanza delle questioni in gioco, l'associazione chiede al Tribunale amministrativo federale di revocare immediatamente l'effetto sospensivo, per consentire ai Cantoni di attuare la "necessaria regolamentazione dei lupi".

