
Domani, domenica 26 ottobre, finisce l'ora legale: alle ore 03:00 della notte di domenica gli orologi verranno spostati indietro di un'ora alle 02:00, tornando così all'ora solare. La maggior parte degli orologi delle stazioni ferroviarie, dei campanili, delle scuole e dei semafori cambiano automaticamente, così come la maggior parte dei telefoni cellulari, dei computer e degli altri dispositivi connessi. Nel 2026 l'ora legale durerà dal 29 marzo al 25 ottobre, dall’ ultima domenica in marzo all’ ultima domenica in ottobre. Secondo uno studio risalente al 2023 del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca, grazie al passaggio all'ora legale si risparmia corrente.
Fornire l'ora esatta
In Svizzera l'Istituto federale di metrologia METAS è responsabile della realizzazione e diffusione dell'ora ufficiale svizzera. A tale scopo nei suoi laboratori gestisce diversi orologi atomici partecipando in tal modo alla realizzazione del tempo mondiale coordinato (UTC). La diffusione di scale temporali ad alta precisione svolge un ruolo sempre più importante in molti settori, ad esempio nelle contrattazioni di borsa, per l'implementazione di molte nuove tecnologie come l'Internet delle cose o nella sincronizzazione di sistemi distribuiti. Per poter soddisfare queste esigenze, il METAS sta attualmente lavorando allo sviluppo di nuovi sistemi di diffusione del tempo attraverso le fibre ottiche che raggiungono prestazioni molto elevate e contribuiscono in modo ottimale allo sviluppo delle tecnologie future.
Un po' di storia
L'introduzione dell'ora legale affonda le sue radici nel tempo, più precisamente al 1784 quando il tipografo, politico e inventore Benjamin Franklin pubblicò la sua proposta sul quotidiano francese "Journal de Paris". Le riflessioni di Franklin si basavano sulla volontà di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Nel 1907, l'idea venne ripresa dal britannico William Willet, che elaborò un sistema complesso. L'idea trovò seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time che implicava lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate. Diversi Paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra (il primo conflitto mondiale era scoppiato nel 1914) il risparmio energetico era una priorità. La maggioranza dei Paesi europei imitò il sistema a partire dal 1973, in seguito allo choc petrolifero. In Svizzera la sua prima applicazione risale al 1981.

