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Svizzera
Ricongiungimento familiare, sconfessata la giustizia vodese
Ricongiungimento familiare, sconfessata la giustizia vodese
Ricongiungimento familiare, sconfessata la giustizia vodese
Redazione
7 anni fa
Il caso riguarda un uomo, arrivato nella Confederazione nel 1998 grazie a un'ammissione provvisoria

Una coppia kosovara si è vista dare ragione dal Tribunale federale (TF) su un caso di ricongiungimento familiare. I giudici losannesi hanno così ribaltato quanto deciso dal canton Vaud, che ora dovrà esaminare se la moglie effettivamente rispetta tutte le condizioni per essere ammessa in Svizzera.

Il caso riguarda un uomo, arrivato nella Confederazione nel 1998 grazie a un'ammissione provvisoria, e la sua famiglia, formata dalla moglie e da quattro bambini rimasti in patria. Vittima di un grave incidente sul lavoro poco dopo il suo arrivo, il kosovaro si è ritrovato con una totale e definitiva incapacità di esercitare una professione. Da allora, l'uomo riceve un rendita dell'assicurazione invalidità e dal 2007 ha ottenuto un permesso di dimora. Nel 2015, la sua partner ha richiesto lo stesso permesso, in modo da poterlo raggiungere. La domanda è però stata bocciata dal Servizio vodese della popolazione, in quanto il termine per ottenere il ricongiungimento familiare è scaduto.

Due anni più tardi, la donna ha provato a ripresentare la richiesta, a causa dell'aggravamento delle condizioni di salute del marito. Tuttavia, si è sentita nuovamente dire di no, una decisione poi confermata pure dal Tribunale cantonale. Oggi, nel corso di un'udienza pubblica, il TF ha accolto il ricorso della donna. Abitando in Svizzera da oltre 22 anni, il marito beneficia secondo la Convenzione europea dei diritti dell'uomo di un permesso di dimora, hanno ricordato i giudici della Corte suprema.

L'articolo 8 di tale convenzione sulla vita privata gli permette di rivendicare il ricongiungimento familiare in favore della moglie. La sopraccitata scadenza di cinque anni - fatta valere per motivare il no iniziale - non rappresenta un problema: per il TF essa può essere ignorata in caso di motivi determinanti, come il rapido deterioramento della salute del marito. Ma la vicenda è lungi dall'essere terminata: il diritto della donna rimane legato al rispetto della Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione. Spetterà dunque al Servizio vodese della popolazione tornare sul dossier per esaminare la situazione. L'interessata dovrà soddisfare diversi requisiti, fra cui vivere in comunione domestica col marito. La coppia deve inoltre disporre di un'abitazione appropriata e non deve dipendere dall'aiuto sociale.

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