
Quattro banche svizzere hanno infranto la regolamentazione in materia di riciclaggio di denaro accettando gli averi dei potentati del Nord Africa (Tunisia, Egitto e Libia). È quanto emerge da un'inchiesta resa pubblica oggi dall'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA).La FINMA ha avviato un procedimento che potrebbe sfociare in sanzioni contro i quattro istituti, i cui nomi non sono stati divulgati.In seno alle quattro banche, la FINMA ha constatato "gravi lacune" alle regole di sorveglianza sui conti legati a ex dirigenti politici, si legge in una nota odierna.La FINMA ha annunciato di aver aperto un procedimento amministrativo nei confronti delle quattro banche. Queste ultime potrebbero essere sanzionate "con un ammonimento, misure specifiche per ristabilire l'ordine legale o la revoca dell'autorizzazione e il divieto di esercizio".Nella scorsa primavera, in seguito alle rivoluzioni in Tunisia, Egitto e Libia, il Consiglio federale aveva ordinato il blocco di 830 milioni di franchi di fondi accumulati illegalmente da potentati, destituiti o che stavano per essere destituiti. In questo senso, la FINMA ha esaminato il comportamento intrattenuto da 20 banche elvetiche con queste "persone esposte politicamente".ATS
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