
Continuano ad aumentare in Svizzera le operazioni sospettate di servire al riciclaggio di denaro: nel 2008 l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) ha ricevuto 851 comunicazioni, vale a dire 56 in più rispetto all'anno precedente (7%). La somma dei beni patrimoniali coinvolti è raddoppiata, raggiungendo il record di 1,87 miliardi di franchi. Anche se l'aumento dei casi del 7% è nettamente inferiore al 28% registrato nel 2007, la situazione è stata molto simile, indica il MROS nel suo bilancio annuale. La maggioranza delle comunicazioni, ovvero il 67%, proviene tuttora dalle banche. Per quanto concerne i presunti reati, la prima posizione è sempre occupata dalle truffe (38,5%), soprattutto sugli investimenti. In cima alla lista si trovano anche i reati di corruzione (9,5%). Si tratta di casi in cui il reato è stato compiuto all'estero, ma i cui proventi sono stati depositati in Svizzera, spiega la nota. La somma record di 1,87 miliardi di franchi comprende tre comunicazioni che da sole riguardano già 700 milioni di franchi; due per casi di truffa, una per corruzione. L'anno scorso sono aumentate anche le segnalazioni per sospetto finanziamento del terrorismo. I nove presunti casi denunciati (erano sei nel 2007) hanno un valore di oltre un milione di franchi. Gran parte di questi fondi riguarda un solo caso, sul quale il Ministero pubblico della Confederazione ha deciso di non entrare in materia. ATS
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