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Richiedenti l'asilo, "servono 3mila letti in più in alloggi temporanei"
©Chiara Zocchetti
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Redazione
3 anni fa
I 5mila in più posti messi a disposizione dalla SEM "non basteranno se nelle prossime settimane il numero dei richiedenti l’asilo aumenterà notevolmente". Da qui la richiesta del Consiglio federale di un credito di 132.9 milioni per allestire ulteriori 3mila letti in alloggi temporanei.

132,9 milioni di franchi per avere 3mila nuovi alloggi temporanei nel settore dell'asilo. È la richiesta di credito fatta al Parlamento dal Consiglio federale. I rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, delle città e dei Comuni che siedono nello Stato maggiore Asilo (SONAS) sottolineano che "sarà difficile alloggiare i richiedenti l’asilo in assenza di tali strutture. Se non si trovassero nuove possibilità di alloggio, la Confederazione non potrebbe più adempiere tutti i suoi compiti nel sistema integrato dell’asilo. In tal caso sussisterebbe il rischio che i richiedenti l’asilo debbano di nuovo essere assegnati precocemente ai Cantoni, alle città e ai Comuni". Secondo il SONAS, viene sottolineato nel comunicato stampa, "questo rischio va evitato".

La richiesta

"Il numero costantemente alto di nuovi richiedenti l’asilo e di persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina", viene spiegato, "costituisce da mesi una grande sfida per la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni. Con il sostegno dell’esercito, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è in grado di mettere a disposizione circa 5000 ulteriori posti per ospitare i richiedenti l’asilo durante la procedura celere". Questo, si legge, "non sarà tuttavia sufficiente se, come da previsione, nelle prossime settimane il numero dei richiedenti l’asilo aumenterà notevolmente, anche perché l’esercito avrà di nuovo bisogno di una parte degli alloggi messi a disposizione. Pertanto il Consiglio federale ha chiesto preventivamente al Parlamento un credito di 132,9 milioni di franchi per 3000 letti in alloggi temporanei da allestire su aree dell’esercito. Senza queste ulteriori capacità di accoglienza la Confederazione non sarebbe più in grado di assolvere tutti i suoi compiti nel settore dell’asilo, con il rischio di sovraccaricare i centri federali d’asilo e di dover di nuovo assegnare precocemente i richiedenti l’asilo ai Cantoni".

"Cantoni, Comuni e Città sono già molto sollecitati"

I partecipanti alla riunione di giovedì del SONAS concordano "che questo scenario va assolutamente evitato poiché graverebbe ulteriormente sui Cantoni, le città e i Comuni, già molto sollecitati, e sarebbe contrario all’obiettivo e al compito della Confederazione di concludere il più rapidamente possibile le procedure d’asilo". Il credito è già stato approvato dal Nazionale, ma gli Stati -che precedentemente lo hanno bocciato- saranno nuovamente chiamati ad esprimersi in merito. "Se la Camera alta dovesse rifiutarlo ancora una volta, la SEM dovrebbe interrompere la pianificazione di ulteriori alloggi temporanei. I container previsti a tal fine devono essere riservati a breve affinché siano a disposizione in autunno". Secondo il SONAS, "l’alloggio nei rifugi della protezione civile, auspicato dal Consiglio degli Stati, non costituisce un’opzione valida, poiché secondo il piano d’emergenza della Confederazione e dei Cantoni queste strutture di riserva sono a disposizione soprattutto dei Cantoni, che ne hanno urgentemente bisogno in situazioni di emergenza".

Rielaborazione del piano d’emergenza

Il SONAS ha inoltre incaricato un gruppo di lavoro "di adeguare gli elementi portanti del piano d’emergenza della Confederazione e dei Cantoni. Dopo l’introduzione delle procedure d’asilo celeri, già all’inizio di agosto 2022 è stata redatta una versione riveduta, in cui sono confluite anche le esperienze di gestione della crisi durante la pandemia da Covid‑19. Ora si tratta di tenere conto anche delle esperienze maturate con l’applicazione, per la prima volta, dello statuto di protezione S e con la gestione di un numero eccezionalmente elevato di domande nel nuovo sistema d’asilo. L’obiettivo è poter reagire più rapidamente all’evoluzione che si sta delineando mettendo a disposizione per tempo le capacità di alloggio necessarie. Nel gruppo di lavoro siedono rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, delle città e dei Comuni".

Il SONAS

Nel SONAS, diretto dalla Segretaria di Stato della migrazione, oltre alla SEM, sono rappresentati la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), l’Unione delle città Svizzere (UCS), l’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS), l’Associazione dei servizi cantonali di migrazione (ASM), nonché altre autorità e associazioni della Confederazione e dei Cantoni.