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Riavvio parziale dal 27 aprile, le scuole dall'11 maggio
Riavvio parziale dal 27 aprile, le scuole dall'11 maggio
Riavvio parziale dal 27 aprile, le scuole dall'11 maggio
Redazione
6 anni fa
Le decisioni odierne del Consiglio federale per ripartire dopo il lockdown. Berset: "Inizia la transizione, ma sarà lenta"

A partire dal 27 aprile i parrucchieri, saloni di bellezza, i negozi fai-da-te, i centri per giardinaggio e i fioristi potranno riaprire, a condizione che la sicurezza di clienti e personale sia garantita. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale approvando l'agenda per il riavvio delle attività economiche. Le scuole obbligatorie rimarranno invece chiuse almeno fino all'11 maggio.

Sempre dal 27 aprile, gli ospedali potranno eseguire tutti gli interventi, anche quelli non urgenti. Nella medesima data i negozi di alimentari potranno riaprire tutte le loro superfici di vendita. Gli altri commerci l'11 maggio. L'8 giugno sarà la volta di scuole post obbligatorie, musei, zoo e biblioteche.

Ad informare su tutte le decisioni odierne la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, il ministro della sanità Alain Berset e il ministro dell'economia Guy Parmelin in una conferenza stampa iniziata alle 15.15 a Berna.  

16:30 - Fine conferenza stampa 

16:26 - Come contenere i contagi? Berset: "Partiamo dal presupposto che le misure aiutano. Ma insistiamo di tenere la distanza ed essere rigidi nelle misure igieniche, cercando di lavorare a progetti di protezione. Non siamo sicuri al 100% di quello che succederà". Koch. "La tendenza della curva è molto positiva e speriamo che continui su questa linea e che scenda sotto i 100 contagi al giorno. Ma non si possono fare previsioni affidabili". 

16:25 - Visite nelle case anzianie. Berset: "Tutto dipenderà dall'evoluzione dei contagi e sono i Cantoni ad essere responsabili. Ma gli anziani rimangono tra le persone a rischio". 

16: 24 - Le grigliate. Berset: "Finché rimane il divieto di assembramento fino a 5 persone, difficilmente ci si potrà riunire per fare grigliate". 

16:20 - Spazi limitati nei ristoranti. Sommaruga. "Gli aiuti ci sono. Poi è vero che è difficile andare a bere una birra con un amico, con la mascherina a due metri di distanza. Ma il settore ha la possibilità di elaborare un concetto di protezione specifico. Non tutti i locali sono uguali, ci sono quelli più grandi, quelli più piccoli". 

16:12 - Precisazioni su mascherine. C'è un obbligo per quelle professioni a contatto con la clientela? E nei negozi? Berset:"Partiamo dall'idea che per i servizi ravvicinati ci sarà l'obbligo. Ne stiamo discutendo. È un tema anche per i negozi. In Austria c'è l'obbligo nei negozi fino a 400 metri quadrati (in Germania 800 metri quadrati). Noi non abbiamo questo limite, non è così facile da mettere in pratica".  

16:07 - Collaborazione con altri paesi. A chi guardate? Berset: "Osserviamo tutti, cerchiamo di sintonizzarci, imparando dagli altri". 

16:01 - Che scenario ci aspettiamo in estate?  Sommaruga: "Le misure finora intraprese sono state capite dalla popolazione. Per questo abbiamo questo primo allentamento, che è fondamentale per la vita privata, sociale, ed economica del paese. Dobbiamo pianificare cosa faremo in estate. Tutto deve essere accordato con i settori e vedere come rispettare le regole". Le piscine? "Non sappiamo come sarà la situazione. Ci stiamo sforzando per trovare delle alternative e procederemo su questa via. Se la situazione dovesse peggiorare, dovremo ripristinare un lockdown serrato. Non dobbiamo avere una situazione di "stop & go". 

15:59 - Divieto di assembramento e contatto tra generazioni. Berset: "Dobbiamo procedere con cautela, e il divieto di assembramento rimane. Il materiale di protezione sarà importante. Già in Ticino, prima delle chiusure, i parrucchieri lavoravano con le mascherine. Ci vorrà un'armonizzazione a livello nazionale". Contatto tra le generazioni: "È un argomento difficile, ma bisogna fare attenzione. I nonni in generale rientrano nelle categorie vulnerabili e le cose rimarranno così. Finché non c'è un vaccino dobbiamo rimanere cauti". 

15:57 - Le frontiere quando verranno riaperte? Sommaruga: "I negoziati sono in corso e le decisioni verranno prese insieme agli altri paesi". 

15:54 - Grandi manifestazioni. Di che data parliamo? Berset: "Le prime misure le abbiamo adottate a fine febbraio. Se prevediamo altre 5-6 settimane, arriviamo a fine maggio. È presto prevedere già qualcosa per luglio. Il tema è sulla nostra lista, guardiamo cosa fanno gli altri paesi. Ci sembra chiaro che le misure saranno le ultime ad essere allentate, visto che la possibilità di contagi è più alto". 

15:51 - Riapertura delle scuole. Ci saranno raccomandazioni su distanza sociale? Berset: "Questo è un punto chiave, la distanza è difficile da mantenere. Quello che sappiamo, è che i bambini più piccoli sono dei vettori minimi per questa malattia. Molte cose si possono fare a scuola, sia per quanto riguarda la prevenzione che per le misure di protezione. Riaprire le scuole è un passo fattibile". Koch: "Se c'è una cosa positiva è che i bambini non sono toccati". 

15: 57 - Quando potranno aprire le strutture turistiche? Sommaruga: "Dove è necessario i trasporti pubblici saranno in funzione, ma vogliamo mantenere il lavoro a distanza. Per i ristoranti il settore vuole una strategia a tappe per riaprire gradualmente. Non sono ancora state prese delle decisioni. Oggi abbiamo deciso che cosa vale per il 27 aprile e l'11 di maggio, ma il Governo è consapevole che devono esserci tappe successive. Per l'aviazione si tratta di vedere cosa fare a breve termine (come garanzie bancarie, ecc.). È un settore critico, che è responsabile di diversi posti di lavoro". 

15:46 - I cantoni potranno aprire finestre di crisi, come in Canton Ticino? Berset: "Vogliamo avere un'uscita coordinata in tutto il paese, ma non vogliamo creare distorsioni nella concorrenza". 

15:46 - Spazio alle domande 

15:37 - Parmelin: "L'obiettivo principale del Consiglio federale è di preservare le attività in Svizzera. Per la formazione professionale, non ci sono prospettive senza diplomi riconosciuti. Abbiamo precisato le condizioni di esame. La difficoltà principale è che gli esami sono differenti da una professione all'altra. Sono inoltre i Cantoni reponsabili dell'organizzazione. Tre varianti: 1. eseguire il lavoro pratico nell'azienda formatrice; 2. esame con prova pratica; 3. esame pratico che viene sostituito da una nota, con il datore di lavoro che valuta l'espierenza pratica. Esami scolastici saranno annullati". La ricerca: "il Consiglio federale ha deciso di stanziare 20 milioni di franchi per promuovere la ricerca nella lotta al Covid-19". Il turismo: "il Consiglio federale sta valutando un sostegno specifico per agenzie viaggio". "Siamo consapevoli che l'economia è confrontata a grandi sfide. Siamo riusciti a dimostrare che insieme siamo forti. A partire da oggi ripianifichiamo il nostro futuro e dobbiamo restare innovativi". 

15:31 - Il materiale sanitario. Berset: "Stiamo cercando di acquistare il maggior numero di mascherine possibile e fare in modo che tutto il paese disponga del materiale di protezione sanitario necessario. Abbiamo deciso di intensificare l'accesso ai test diagnostici. Dobbiamo fare di tutto per monitorare a livello nazionale l'epidemia. Nella prossima fase di transizione, dobbiamo collaborare e rispettare le misure di igiene. Con delle strategie di protezione riapriremo determinate settori. È importante lanciare un segnale di speranza con questo allentamento". 

15:24 - Berset. "Abbiamo deciso di introdurre delle tappe per cercare di rendere più lieve questo passaggio. Le misure che abbiamo adottato sono state ben seguite e la situazione epidemiologica ci permette di guardare al futuro (oggi i positivi al test sono 26'732 persone, mentre i decessi 1'017, ndr). La transizione è iniziata e sarà lenta per non rovinare tutto quello che abbiamo fatto finora. Vorremmo andare con i piedi di piombo, ma ritornare alla normalità. La priorità è proteggere la salute della popolazione. Dall'11 maggio all'8 di giugno facciamo passare un po' più di tempo per adeguare al meglio le misure. Per le grandi manifestazioni ci sono tante aspettative, faremo una panoramica globale in vista delle prossime riunioni per sapere in che situazione si trovano gli organizzatori. Non abbiamo ancora deciso, ma analizzeremo nel dettaglio la situazione". 

15:22 - Riduzione del canone. Sommaruga. "Dal 2021 il canone sarà ridotto di 30 franchi per le economie domestiche. Sgravi sono previsti anche per le imprese. Le pmi risparmieranno 53 milioni di franchi, per un totale di 159 milioni di franchi". 

15:20 - La prima fase dal 27 aprile - Saranno allentati i provvedimenti per le strutture che prevedono un numero limitato di contatti diretti, in cui è possibile attuare piani di protezione e che non generano un forte flusso di persone. In particolare nel settore medico stazionario (gli ospedali potranno nuovamente effettuare gli interventi non urgenti), gli studi medici ambulatoriali, gli studi di medicina dentaria, di fisioterapia e di massaggi medici. Possono inoltre riaprire i parrucchieri, gli studi di tatuaggio, centri estetici, così come i centri commerciali del fai da te e di giardinaggio, e i fiorai. Non saranno inoltre più soggetti al divieto di esercizio le strutture aperte al pubblico senza un servizio al cliente, come gli impianti di autolavaggio self-service. È anche revocata la limitazione alla stretta cerchia famigliare per le cerimonie funebri, così come le restrizioni dell’offerta nei negozi di generi alimentari, che potranno nuovamente vendere anche gli articoli che non rientrano tra i beni di prima necessità.

15:18 - La riapertura sarà graduale. Sommaruga: "In considerazione dell'evoluzione dei contagi, possiamo prevedere i primi allentamenti. Ma non vogliamo mettere in pericolo quello che abbiamo raggiunto. Il Consiglio federale chiede alla popolazione di continuare a rispettare le norme igieniche e di distanza sociale". L’allentamento delle misure, ha sottolineato la presidente della Confederazione, sarà accompagnato dall’elaborazione e attuazione di piani di protezione che possono prevedere, a seconda del settore, la raccomandazione o l’obbligo di usare mascherine igieniche.

15.15 - Inizia la conferenza stampa 

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