
L'apertura a tappe degli esercizi pubblici decisa dal Consiglio federale non deve sfociare in distorsioni della concorrenza. È quanto auspica la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S), che chiede al governo di ripensare quanto deciso lo scorso 16 aprile, tenendo conto maggiormente delle situazioni regionali e coinvolgendo maggiormente Cantoni e Comuni.
Stando alla maggioranza della Commissione, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari, il fatto che i grandi distributori dal 27 aprile potranno di nuovo vendere beni di consumo in modo più esteso, mentre gli altri negozi potranno riaprire solo l'11 maggio ha destato incomprensione negli ambienti interessati e, agli occhi della CET-N, genera un'importante "distorsione della concorrenza, che occorre correggere".
Per questo, la CET-S invita il Consiglio federale a esaminare se sia possibile un'alternativa al suo piano di riapertura graduale degli esercizi pubblici in previsione della fase dell'11 maggio 2020. Il Consiglio federale potrebbe ad esempio elaborare regole generali e astratte sulle condizioni sanitarie da rispettare invece di operare settore per settore.
Sarebbe inoltre necessario tenere maggiormente conto delle grandi differenze che esistono a livello epidemiologico e sanitario nei vari Cantoni e regioni. Andrebbe inoltre maggiormente considerata la diversità delle condizioni di ogni locale pubblico (ad es. tra un bar di una grande città o il ristorante di un villaggio).
A tal fine la Commissione propone al Consiglio federale di attribuire un ruolo più importante alle autorità cantonali e comunali di polizia del commercio. Spetterebbe a loro esaminare, per ogni impresa che chiede di riaprire, se sono adempiuti i requisiti sanitari generali e astratti richiesti a livello federale.
La Commissione ha infine discusso dei crediti che il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di stanziare per superare gli effetti della crisi pandemica COVID-19 nell'ambito del suo corapporto alla prima aggiunta al preventivo 2020 a destinazione della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati. Ha approvato senza opposizioni i crediti che rientrano nell'ambito di competenze della CET.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

