Riapertura in tre fasi, i cantoni sono prudenti
Per la Conferenza dei direttori cantonali di sanità le tappe devono tener maggiormente conto degli effettivi tassi di vaccinazione, prima di attuare riaperture affrettate: “Molti non sono ancora vaccinati, questo è un rischio”
di Keystone-ATS/MJ
Riapertura in tre fasi, i cantoni sono prudenti

Il programma di riapertura in tre fasi presentato la settimana scorsa dal Consiglio federale è stato accolto favorevolmente dalla Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS). Tuttavia questi ultimi lo trovano un po’ troppo rapido per i loro gusti. Lo hanno fatto sapere in una presa di posizione pubblicata stasera.

Il piano governativo prevede dapprima una fase di protezione, fino alla fine di maggio, poi una fase di stabilizzazione, verosimilmente fino a fine luglio, e in seguito una terza fase detta di normalizzazione, in cui verranno gradualmente tolte le restrizioni ancora in vigore.

Basarsi sui tassi di vaccinazione
Per i cantoni, “il passaggio alla fase 3, nonché le tappe concrete di riapertura delle fasi 2 e 3 devono prendere meglio in considerazione la volontà di farsi vaccinare e, de facto, i tassi di vaccinazione”. Una parte non trascurabile della popolazione non è ancora vaccinata e costituisce in tal modo un rischio, scrive la CDS in una nota.

Tener conto degli indicatori
I cantoni chiedono inoltre di tener conto degli indicatori che fissano i valori da non sorpassare, ovvero le nuove infezioni, i ricoveri in ospedale, l’occupazione dei reparti di cure intensive e il tasso di riproduzione del virus.

Se gran parte di questi criteri non sono soddisfatti, non devono esserci aperture. Altrimenti, tali indicatori perderanno la loro pertinenza così come il modello nel suo insieme.

Più tempo per prendere correttivi
I cantoni chiedono di prevedere un tempo sufficiente per osservare in modo adeguato le conseguenze delle aperture o delle restrizioni sulle infezioni. Inoltre, il Consiglio federale deve comunicare chiaramente che la comparsa delle mutazioni del virus può condurre a rinunciare, se del caso, alle tappe di riapertura.

Il programma di riapertura in tre fasi del Governo è sottoposto in consultazione fino alla metà della prossima settimana.

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