
Posti di formazione in cambio della riammissione degli immigrati illegali: la consigliera federale Simonetta Sommaruga e il ministro degli esteri tunisino Rafik Abdessalem hanno firmato oggi a Tunisi un protocollo d'intesa volto a istituire un partenariato in materia di migrazione, cooperazione e perfezionamento professionale. Svizzera e Tunisia, indica oggi il Dipartimento federale di giustizia e polizia, intendono varare progetti volti a "lottare contro la migrazione irregolare". È stato così elaborato un accordo di cooperazione che "incentiva il ritorno volontario". La Tunisia, dal canto suo, "si impegna a riammettere sul proprio territorio i cittadini che non hanno, o non hanno più, il diritto di soggiornare in Svizzera". Le parti hanno inoltre stipulato un'intesa che riguarda i "giovani tra i 18 e i 35 anni, titolari di una formazione completa e desiderosi di perfezionare le loro conoscenze professionali e linguistiche nel paese partner". Verranno in tal modo rilasciati permessi di soggiorno e di lavoro della durata di dodici mesi, con la possibilità di una proroga di altri sei mesi, "a condizione che l'interessato abbia trovato un posto di stagista". I flussi migratori dalla Tunisia verso l'Europa sono considerevolmente aumentati in seguito alla rivoluzione del 2011. In quell'anno le domande d'asilo di richiedenti tunisini in Svizzera hanno infatti costituito il 18% del totale, rispetto al 6,4% del 2010. ATS
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