
Sibel Arslan, la donna politica renana finita nella bufera per essere stata scelta quale responsabile dell'ufficio esecuzione pene e misure di Basilea Campagna nonostante dovesse fare i conti con precetti esecutivi per 60'000 franchi, si è vista revocare la nomina: il provvedimento è stato deciso dal responsabile del dipartimento sicurezza, Isaac Reber. Davanti ai media l'esponente dei Verdi ha detto di aver avuto diversi colloqui negli ultimi giorni, giungendo a una conclusione chiara: "ho fatto un errore". Reber ha riconosciuto di non aver sufficientemente tenuto conto dei "giustificati dubbi" che potevano sorgere nella popolazione riguardo all'opportunità di affidare un posto di quadro a una persona con problemi finanziari. Al centro della vicenda figura Sibel Arslan, 34enne granconsigliera nel vicino cantone di Basilea Città per il movimento "Basels starke Alternative" (BastA!), organizzazione che fa capo ai Verdi svizzeri. La bomba era scoppiata dieci giorni or sono: la "Basler Zeitung" aveva sostenuto che la scelta della deputata di origine curda era avvenuta nonostante l'interessata non disponesse delle qualifiche relative al bando di concorso e in barba ai suoi debiti. Arslan, attualmente curatrice in ambito tutorio nel dipartimento socialità ed economia di Basilea Città guidato da un consigliere di stato socialista, nella nuova funzione a Liestal (BL) avrebbe dovuto succedere il primo febbraio a una ex granconsigliera PS, in un dipartimento come detto a conduzione ecologista. Il consigliere di stato Reber sottolinea peraltro di essere stato coinvolto solo marginalmente nell'assunzione e di non aver conosciuto personalmente la candidata. L'esponente dei Verdi ha negato come prive di qualsiasi fondamento le accuse di "Parteifilz", clientelismo politico. La vicenda giunge peraltro in un momento delicato: fra due mesi sono in programma le elezioni. Visto che nel frattempo Arslan ha già dato le dimissioni dal suo attuale impiego il Dipartimento sicurezza di Basilea Campagna le ha offerto come soluzione transitoria l'assunzione per un anno quale giurista nella segreteria generale.
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