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Svizzera
Rettori università stilano bilancio e vogliono essere più attivi
Redazione
12 anni fa

I rettori delle Università svizzere hanno stilato un primo bilancio dopo il voto del 9 febbraio sull'iniziativa contro l'immigrazione di massa. In futuro, intendono essere più attivi durante le campagne di votazione, riferisce oggi il domenicale svizzero tedesco "Schweiz am Sonntag". Gli atenei sono stati i primi a subire le conseguenze dell'approvazione del testo da parte di popolo e cantoni: l'Unione europea ha infatti deciso di escludere la Svizzera dai programmi "Erasmus +" e "Horizon 2020". "Abbiamo imparato la lezione", ha detto il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Svizzere (CRUS), Antonio Loprieno. "In futuro le Università faranno sentire maggiormente la propria voce, quando sarà necessario", ha precisato Loprieno. Dal canto suo, Martine Rahier, presidente dell'associazione Swissuniversities - che riunisce le scuole universitarie, le scuole universitarie professionali e le alte scuole pedagogiche - ha ammesso che la sua associazione "avrebbe dovuto comunicare meglio prima del voto". Anche se le è difficile dire in che misura il risultato della votazione del 9 febbraio sarebbe mutato, qualora avesse fatto una campagna più intensa, la Rahier ha riconosciuto che in futuro Swissuniversities dovrà essere maggiormente presente nei dibattiti e spiegare meglio come funzionano i settori della formazione e della ricerca, quali siano le loro sfide e i loro bisogni e di quali condizioni quadro necessitano", ha aggiunto. Ora, per i rettori delle Università è prioritario "essere coinvolti nelle future discussioni concernenti i contingenti", ha aggiunto Loprieno. "Anche noi come l'economia abbiamo bisogno di personale scientifico altamente qualificato". Nelle scorse settimane la CRUS ha chiesto di poter incontrare le autorità federali e attende sempre una risposta in merito.

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