
Un nuovo episodio si è aggiunto oggi alla complessa vertenza giudiziaria in corso da anni fra la Televisione svizzero romanda (TSR) e la rete televisiva francese M6. Quest'ultima ha querelato la rete romanda per concorrenza sleale davanti al Tribunale di prima istanza di Ginevra.M6 sostiene che la TSR esercita pressioni sugli operatori via cavo per costringerli a cessare la ritrasmissione delle "finestre pubblicitarie" diffuse dalla rete francese pe il pubblico elvetico. E ciò - rileva M6 - prima ancora che il Tribunale federale si sia determinato definitivamente sulla questione.Secondo Barbara Stutz, responsabile stampa della TSR, quest'ultima ha inviato in giugno una lettera agli operatori via cavo per segnalare loro che la diffusione delle sequenze pubblicitarie è illecita, come ha stabilito nel febbraio 2009 la Corte d'appello civile del Tribunale cantonale di Friburgo, dopo sei anni di procedura.Due giorni fa, gli operatori Naxoo (Ginevra) e Citycable (Losanna) hanno annunciato di aver disdetto il contratto con M6. Questa decisione - puntualizza oggi il direttore marketing di Naxoo Benjamin Weill - è dettata da imperativi commerciali e non da eventuali pressioni della TSR.ATS
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