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Svizzera
Rete informatica esercito: 9 miliardi entro 2021
Redazione
13 anni fa
Il rapporto del CDF, pubblicato oggi dalla "Sonntagszeitung", parla di un possibile "pozzo senza fondo".

Rischia di costare molto caro il megaprogetto informatico dell'esercito svizzero "Network Enabled Operations (NEO)", mirante a migliorare l'efficienza di tutto il ventaglio degli impegni militari possibili. Secondo il Controllo federale delle finanze (CDF) sono previsti investimenti per nove miliardi di franchi per il periodo 2011-2021. E una quindicina di miliardi in tutto potrebbero essere assegnati al NEO fino alla realizzazione completa del progetto prevista per il 2025.Il rapporto del CDF, che porta la data di luglio 2012, è pubblicato oggi sul sito web della "Sonntagszeitung", che dedica un articolo alla questione anche nella sua edizione cartacea, parlando di un possibile "pozzo senza fondo".Contattato dall'ats, il Dipartimento federale della difesa (DDPS) non ha voluto confermare le cifre riportate e ha indicato che nessuna comunicazione sarà fatta al riguardo prima della fine dell'anno.Il DDPS fornisce sul suo sito web una definizione piuttosto fumosa del NEO. Questa la versione originale in italiano: "Concetto svizzero con lo scopo di sfruttare, per una migliore efficienza oltre l'intera gamma dei possibili impieghi dell'esercito, il valore aggiunto ottenuto dall'interconnessione di sensori, effettori e decisori".Le priorità del progetto comprendono la difesa dello spazio aereo, la guerra elettronica e le operazioni speciali. A queste priorità dovrebbero essere assegnati circa 5,5 dei nove miliardi previsti, precisa il rapporto del CDF.Per la sola difesa dello spazio aereo gli investimenti sono valutati a 4,6 miliardi, contro 2,7 miliardi per l'insieme delle attività al suolo.ATS

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