
La Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) propone un compromesso relativamente ai premi di cassa malattia pagati in eccesso da alcuni cantoni. La conferenza, riunita oggi per un'assemblea plenaria straordinaria, ha stabilito che la somma totale da ridistribuire dovrà essere limitata a 800 milioni di franchi, circa la metà dell'importo effettivo. La restituzione dovrà avvenire quanto prima, se possibile nel giro di un anno. Un terzo della somma dovrebbe andare a carico degli assicurati di quei cantoni che hanno versato troppo poco, attraverso la rinuncia alle compensazioni sulla tassa CO2. Un altro terzo andrebbe a gravare sulle riserve degli assicuratori e il terzo restante sui conti della Confederazione. Disponibilità al compromesso è stata manifestata anche da Santésuisse. Le casse malattia non sono contrarie alla soluzione della tassa CO2 presentata dal Consiglio federale, indica un comunicato diramato in serata. No invece al finanziamento attraverso le riserve, che penalizzerebbe gli assicurati. La CDS si è inoltre detta contraria sia all'iniziativa per una cassa unica del Partito socialista, sia al controprogetto indiretto del consigliere federale Alain Berset. ATS
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