
Torniamo a parlare di targhe, ma in questo caso lasciamo i confini cantonali e ci spostiamo in Vallese, dove segnaliamo il dietrofront dell'imprenditore Otto Ruppen, l'uomo che lo scorso 14 marzo si era aggiudicato la targa più cara della Svizzera (vedi articoli suggeriti).
Ruppen, proprietario di un'impresa di costruzioni e di trasporti a Stalden, aveva sborsato la bellezza di 160'100 franchi per la “VS 1” in segno di protesta contro il tartassamento che la sua azienda subisce da parte dei politici e delle autorità vallesane. E la targa era finita appesa a un silo di sale della sua azienda, il cui domicilio fiscale è stato prontamente spostato nel Canton Nidwaldo.
Stando a quanto riferisce il “Walliser Boten”, tra Ruppen e il Canton Vallese sarebbe tornato il sereno. Le due parti, ha confermato lo stesso Ruppen, che di professione è pilota privato, hanno trovato un accordo “soddisfacente per entrambi”. L’uomo ha così addirittura restituito la targa al Cantone e sta pensando di riportare il domicilio fiscale dell’azienda in Vallese.
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