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Svizzera
Residenze secondarie: si potrà superare il 20%
Redazione
13 anni fa
Il Consiglio federale ha adottato oggi il messaggio sull'iniziativa Weber. Previste varie eccezioni per i comuni in cui la soglia del 20% è gia superata

Il Consiglio federale ha adottato oggi il messaggio sulla legge d'applicazione dell'iniziativa di Franz Weber, che limita la costruzione di case di vacanza. Propone varie eccezioni per permettere tali edificazioni anche in comuni in cui la soglia del 20% di residenze secondarie è già superata.

Il disegno di legge ammette ad esempio la costruzione di nuove abitazioni secondarie con "letti freddi" all'interno di monumenti protetti e di edifici tipici. Il Consiglio federale parte dal presupposto che simili costruzioni, in particolare se situate in siti o paesaggi di valore, sono spesso conservabili soltanto in questo modo, spiega un comunicato dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).

Analogamente all'ordinanza sulle abitazioni secondarie messa in vigore dal governo il primo gennaio 2013, il progetto del Consiglio federale prevede inoltre che le strutture alberghiere possano essere interamente trasformate in abitazioni secondarie se esistono già da 25 anni e se non è più possibile sfruttarle in modo redditizio.

La realizzazione di nuove case di vacanza è ammessa in misura limitata anche qualora sia necessaria per finanziare la costruzione o il mantenimento di alberghi.

Il disegno di legge attua l'articolo costituzionale accolto da popolo e Cantoni nella votazione popolare dell'11 marzo 2012 sull'iniziativa "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!". Il primo gennaio 2013 era entrata in vigore l'ordinanza del governo.

Il Tribunale federale (TF) in maggio aveva poi confermato che la modifica costituzionale sulle case di vacanza è entrata in vigore il giorno della votazione popolare. Per questo le autorizzazione edilizie rilasciate dopo l'11 marzo 2012 in comuni con una proporzione di residenze secondarie superiore al 20% violano il diritto vigente. Quelle rilasciate dall'inizio dell'anno, quando è entrata in vigore l'ordinanza del Consiglio federale, sono nulle. Quelle rilasciate dopo l'11 marzo e prima del primo gennaio 2013 sono annullabili. Non è chiaro quanti siano questi casi.

Il disegno di legge del governo accorda particolare importanza alla tutela delle abitazioni che già esistevano o la cui autorizzazione era già passata in giudicato l'11 marzo: la norma prevede che possano essere destinate, liberamente, a un nuovo uso. I proprietari sono tuttavia autorizzati ad ampliare queste abitazioni soltanto a condizione di dichiararle come abitazioni primarie o abitazioni sfruttate a scopi turistici. Anche in questo caso la proposta di legge riprende una norma dell'attuale ordinanza. È pertanto vietato l'ampliamento di abitazioni secondarie caratterizzate dai cosiddetti "letti freddi".

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