
Tre politici borghesi grigionesi hanno elaborato congiuntamente una bozza di legge per l'applicazione dell'iniziativa sulle residenze secondarie. Con questo passo inusuale vogliono accelerare la procedura legislativa. La proposta è un contributo per chiarire le ambiguità e migliorare la certezza del diritto, scrivono i consiglieri agli Stati Martin Schmid (PLR) e Stefan Engler (PPD) nonché il consigliere nazionale Heinz Brand (UDC) in un comunicato. La volontà del popolo e la sentenza del Tribunale federale del 22 maggio vengono rispettate. Si vuole però sfruttare il margine di manovra legislativo per garantire anche in futuro uno sviluppo sostenibile nelle regioni interessate. I tre parlamentari intendono trasmettere al Consiglio federale una proposta alternativa prima che venga posto in consultazione un progetto di legge dell'Amministrazione federale, si precisa nella nota. Il governo vuole presentare al parlamento entro fine anno un messaggio per l'applicazione dell'iniziativa. Finché non entrerà in vigore la legge d'applicazione valgono le regole fissate dal Consiglio federale in un'ordinanza. Popolo e cantoni avevano accolto l'iniziativa di Franz Weber nel marzo 2012. Essa limita la quota di residenze secondarie all'interno di un comune al 20% delle abitazioni totali. La Conferenza dei governi dei cantoni alpini (TI, GR, UR, OW, NW, GL e VS) in una reazione accoglie con favore l'impegno di parlamentari provenienti da una regione di montagna, ma afferma che la proposta non contiene alcun aspetto che non sia già stato discusso dal gruppo di lavoro della Confederazione a cui essa partecipa. ATS
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