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Svizzera
Residenze secondarie: iniziativa cancellerà 8'600 posti di lavoro
Redazione
14 anni fa

Entro il 2015 l'iniziativa sulle residenze secondarie potrebbe causare nell'arco alpino la perdita di 8'600 posti di lavoro, pari a una flessione dello 0,8%, principalmente nell'edilizia e nel settore immobiliare. Lo afferma uno studio commissionato dalla SECO, la segreteria di stato dell'economia. La ricerca, svolta dall'istituto BAKBasel, giunge a queste cifre ipotizzando che l'iniziativa venga attuata secondo l'ordinanza sulle abitazioni secondarie approvata dal Consiglio federale nell'agosto del 2012. Sul lungo periodo, ossia entro il 2025, il calo dell'occupazione dovrebbe attenuarsi ed attestarsi allo 0,5%. La SECO sottolinea che molti dei lavoratori impiegati nell'edilizia sono assunti su base stagionale e provengono in parte dall'estero: le ripercussioni economiche dovrebbero quindi essere globalmente sostenibili, anche se non si escludono effetti marcati in singole regioni. Un secondo studio pubblicato oggi dalla SECO calcola inoltre che gli investimenti per la costruzione e la ristrutturazione di alberghi saranno nel 2016 inferiori di 200 milioni di franchi rispetto ai dati che si otterrebbero nel caso in cui l'iniziativa non venisse applicata. Il calo degli investimenti colpirebbe soprattutto gli hotel di categoria superiore. ATS

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