
L'avvocato di Helvetia Nostra, l'associazione ambientalista di Franz Weber all'origine dell'iniziativa contro le residenze secondarie, ha chiesto l'effetto sospensivo per 30 progetti edilizi avviati nel canton Vallese. Il legale ha agito a nome dei vicini senza però disporre della necessaria procura. "In 30 casi, l'avvocato Pierre Chiffelle ha inoltrato al Consiglio di Stato una domanda di effetto sospensivo per conto dell'associazione Helvetia Nostra e anche per conto di terzi, senza disporre di una procura da parte di questi ultimi", ha indicato oggi davanti al Gran consiglio vallesano il consigliere di Stato Maurice Tornay, in risposta ad un'interpellanza urgente del PLR. "In un secondo tempo, Chiffelle ha inoltrato ricorsi a nome della sola Helvetia Nostra. Per tutti i ricorsi ha agito presentando le procure", precisa il consigliere di Stato. Il PLR ha immediatamente reagito annunciando in un comunicato di avere l'intenzione di denunciare in giornata Chiffelle all'autorità vodese di sorveglianza degli avvocati. Per il partito questi "abusi di procedura giustificano la revoca pura e semplice del diritto di ricorso di cui beneficia Helvetia Nostra". La scorsa settimana, Chiffelle, ex consigliere di Stato vodese, ha riconosciuto di aver associato il nome dei vicini in due procedure. Aveva spiegato che si era trattato di un "errore" dovuto alla grande quantità di ricorsi - circa 200 - inoltrati nel cantone. ATS
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