
Due persone intente a incollarsi le mani sul manto stradale dell’autostrada. Questa la scena che hanno trovato gli agenti vodesi poco dopo il loro arrivo sul luogo, un quarto d’ora dopo l’inizio del blocco dell’autostrada intrapreso da quattro sostenitori di “Renovate Switzerland” nei pressi della Maladière a Losanna. Il blocco è durato circa mezzora.
La richiesta di Renovate Switzerland al Consiglio federale
Una azione tra le altre, non violente, volta a “chiedere al Consiglio federale di adottare misure per affrontare la crisi climatica, che, secondo gli attivisti, minaccia la stabilità del Paese e il benessere della popolazione svizzera. Essi chiedono al Governo di decretare una mobilitazione generale per la ristrutturazione termica degli edifici e di formare 100.000 nuove persone a fare questo lavoro, al fine di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e la bolletta del riscaldamento”.
Di fronte alla crisi, l'inerzia
Secondo i simpatizzanti di Renovate Switzerland “il mondo è nel mezzo di un'emergenza climatica. Miliardi di vite sono a rischio, un'intera generazione è condannata e nessuno, nemmeno in Svizzera, sarà risparmiato. Tuttavia, di fronte a questo buco nero che è il futuro in un inferno climatico, il Consiglio federale non ha alcun piano all'altezza per mobilitare il Paese”.
Una richiesta concreta, efficace e piena di buon senso
Nel comunicato stampa inviato alle redazioni, si legge inoltre che “La ristrutturazione termica degli edifici è una misura efficace e ovvia per uscire dai combustibili fossili e avviare la transizione ecologica. Tuttavia, al ritmo attuale, la ristrutturazione termica del parco immobiliare richiederebbe 100 anni. Ciò è in gran parte legato alla carenza di manodopera nel settore edile. Per questo i sostenitori di Renovate Switzerland chiedono alla Confederazione di svincolare immediatamente 4 miliardi di franchi affinché 100'000 persone ricevano un sussidio e possano riqualificarsi nelle professioni del rinnovamento termico”.
Un metodo: la resistenza civile
L’organizzazione ambientalista considera che “di fronte all'inerzia del Consiglio federale, la resistenza civile appare come un approccio necessario e profondamente democratico per assicurare il bene comune. Violando il dovere di tutelare la popolazione sancito dalla Costituzione federale, il Consiglio federale e i parlamentari calpestano la legge. I sostenitori di Renovate Switzerland hanno deciso di non perdonare più questa ingiustizia. Il loro dovere civico è agire per la conservazione del bene comune”.
Di più e più a lungo
Dopo quattro azioni di blocco realizzate lo scorso aprile, i sostenitori della campagna Renovate Switzerland sono tornati sulle autostrade del Paese e avvertono che, nelle prossime settimane, i “blocchi autostradali saranno più numerosi e dureranno più a lungo. Sono previste azioni in tutta la Svizzera. Queste azioni cesseranno alla ricezione di una risposta sostanziale da parte del Consiglio federale”.

