
Il sostegno federale per l'assistenza extrafamigliare dei bambini va reso perenne mediante finanziamenti garantiti dai datori di lavoro. È quanto prevede un progetto adottato dalla Commissione dell'educazione del Consiglio degli Stati (CSEC-S). La Confederazione sostiene già la creazione di posti negli asili nido e in altre strutture di assistenza all'infanzia. Tuttavia, il sostegno federale scadrà a fine 2024. Lo scorso marzo, il Consiglio nazionale aveva elaborato una proposta per rendere permanente questo sostegno. I genitori dovrebbero ricevere un aiuto per ogni bambino accudito da terzi, dalla nascita alla fine della scuola primaria.
"Contrastare la carenza di personale qualificato"
Nella versione iniziale della proposta di legge, il sostegno ai genitori ammontava a 710 milioni di franchi all'anno, mentre 56 milioni all'anno erano destinati alla creazione di posti di custodia per bambini. La CSEC-S propone invece che il progetto venga finanziato dai datori di lavoro e, eventualmente, dai lavoratori, stando a una nota odierna dei servizi parlamentari. Tale decisione, secondo la commissione, è compatibile anche con l'obiettivo del governo di contrastare la carenza di personale qualificato.
Il budget proposto dalla commissione
In una precedente riunione, la commissione aveva stabilito di voler esaminare la possibilità di introdurre un assegno di custodia dei figli nel sistema degli assegni familiari. Questo diritto sarebbe riservato ai genitori che lavorano. I genitori sarebbero liberi di organizzare l'assistenza all'infanzia come desiderano. La commissione ritiene che questa idea si basi su un sistema già collaudato. Inoltre, rispetta l'attuale ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. La CSEC-S crede inoltre che gli accordi di programma siano uno strumento adeguato per consentire alla Confederazione di sostenere i Cantoni e i Comuni nell'assistenza all'infanzia. La commissione propone un budget di 128 milioni per quattro anni.

