
Il Regno Unito guarda a un nuovo obiettivo dopo aver completato la somministrazione della prima dose dei vaccini anti Covid a oltre 15 milioni offrendolo a tutti gli ultrasettantenni del Paese e a addetti alla sanità e all’assistenza in prima fila.
Si impegna ora a portare a termine la copertura vaccinale di tutte e 9 le categorie indicate come prioritarie, inclusi tutti gli over 50 residenti sull’isola, “entro la fine di aprile”. Lo ha annunciato oggi in un nuovo briefing a Downing Street il primo ministro britannico, Boris Johnson.
Johnson ha rivendicato il risultato registrato finora dal Paese su questo fronte, parlando di “un successo nazionale senza precedenti” e ringraziando il servizio sanitario pubblico (Nhs), i medici, i farmacisti, gli infermieri, i volontari e i militari che stanno collaborando a questa campagna di massa. Ha però avvertito che “non è tempo di rilassare” l’allerta, ma “al contrario occorre accelerare”: anche perché il virus del Covid muta e la sua minaccia - ha ammonito - è tutt’altro che in calo.
Di qui l’appello a unire “ottimismo e prudenza”, e a essere pazienti rispetto a ogni possibile allentamento parziale del lockdown che ha lasciato intendere di non prevedere in ogni caso prima di marzo e d’ipotizzare per ora solo in forma graduale e condizionata in modo che questo confinamento nazionale - il terzo e più stretto in vigore nel Regno fin dall’esplosione della cosiddetta variante inglese - sia “davvero l’ultimo”. In uno scenario in cui i contagi, i decessi e i ricoveri stanno finalmente calando sull’isola, ma restano ancora “troppo elevati”, ha martellato, per abbassare la guardia
Intanto, in tema di vaccini, il premier Tory ha confermato che da oggi il servizio sanitario ha iniziato a contattare anche le persone over 65 per la somministrazione e gli ultrasessantenni con patologie croniche, insistendo però che i dati sull’esatta efficacia vaccinale sulla trasmissibilità dell’infezione restano al momento parziali e da verificare.
Il chief medical officer dell’Inghilterra, Chris Whitty, e l’amministratore delegato dell’Nhs, Simon Stevens, gli hanno poi fatto eco, spiegando che l’obiettivo di coprire almeno con una prima dose gli ultracinquantenni entro il 30 aprile, dopo gli over 70, rappresenta “un secondo sprint”; cui seguirà fino all’estate “la maratona” necessaria ad arrivare a completare la copertura dell’intera popolazione adulta del Regno Unito dai 18 anni in su con prima dose e richiamo.
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