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RUSSIA
Regli: "Putin userà la strage per continuare la guerra"
Redazione
2 anni fa
L'ex capo dei servizi segreti commenta l'attentato di ieri a Mosca. "Non sapremo mai la verità. Non sono stati gli ucraini: non attaccano mai i civili".

Non si saprà mai la verità su quanto accaduto ieri a Mosca, dove in un attentato alla Crocus City Hall sono morte 133 persone, anzi il presidente russo, cambiando i fatti a suo favore, troverà nell'atto terroristico la giustificazione per proseguire la guerra in Ucraina. Ne è convinto l'ex capo dei servizi segreti Peter Regli, intervistato da Ticinonews.

"Il presidente russo arriva a una conclusione che gli fa comodo"

"Parliamo di una situazione complessa, con un attentato crudele avvenuto in una dittatura. E di solito in questi casi la prima vittima è la verità. Putin usa la sua tipica narrativa, che lo porta a una conclusione che gli fa comodo, ovvero che dietro all'atto terroristico ci sia l'Ucraina", ha detto. "Così può convincere la popolazione che la guerra deve continuare a che la Russia deve difendersi, ignorando che gli USA avevano avvertito l'ambasciata che ci sarebbe stato un attacco".

"Putin non ne esce indebolito, è troppo forte"

Regli ritiene che l'immagine del presidente, rieletto con un plebiscito la scorsa settimana, non esce indebolita. "Dobbiamo renderci conto che le matrici mafiose e il controllo sulla popolazione sono così forti che nessuno può destabilizzare questo governo. Anzi quanto successo gli permetterà di insistere con la sua terribile guerra contro l'Ucraina, la quale però rischia di non essere più sostenuta come vorrebbe dall'Occidente. Semmai, mi preoccupa la stabilità dell'Europa Occidentale".

La Russia stessa dietro l'attentato? "Speculazioni, ma..."

Ha ricordato come i terroristici di matrice islamica siano presenti da tempo in Russia. E ritiene che il fatto che siano stati attaccati dei civili escluda la responsabilità dell'Ucraina, come detto invece dal premier. Sulla ipotesi che ci sia la Russia stessa dietro all'attentato, ritiene che siano speculazioni ma sottolinea come "è già avvenuto quando si sono accusati i ceceni di alcuni atti terroristici per giustificare la seconda guerra in Cecenia".