
Buona accoglienza per il registro nazionale dei tumori, sia dagli ospedali che dai pazienti e dalle organizzazioni che si occupano di queste malattie. La procedura di consultazione varata dal Consiglio federale si è conclusa oggi. Una difficoltà però emerge: la trasmissione dei dati, che richiede l'accordo del paziente. Il governo propone di istituire il registro con i dati provenienti da tutti i Cantoni, in modo da migliorare la prevenzione e la cura. Tali dati saranno raccolti seguendo gli stessi criteri dei registri cantonali e regionali, prima di venir trasmessi, in maniera criptata, a un organo centrale incaricato di vagliarli e pubblicarli. Questo compito dovrebbe venir affidato all'Istituto nazionale per l'epidemiologia e la registrazione del tumore (NICER), una fondazione indipendente. Si tratta di un ente che attualmente centralizza i dati provenienti dai Cantoni che già possiedono un registro. Il futuro registro nazionale avrà senso soltanto se ci saranno dati completi e di qualità, sottolinea lo stesso NICER. Soddisfatti del progetto anche i direttori cantonali della sanità, le associazioni dei pazienti, gli ospedali e il personale infermieristico. Perfino gli assicuratori malattia hanno reagito positivamente al progetto governativo, mentre la Federazione dei medici svizzeri si esprimerà soltanto la prossima settimana. ATS
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