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Svizzera
Regazzi: “Aiuti per evitare ondate di licenziamenti”
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Keystone-ats
6 anni fa
Per il neoeletto presidente dell’USAM in alcuni settori gli aiuti saranno vitali e sarà importante prolungare la riduzione degli orari di lavoro

Il nuovo presidente dall’Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam), Fabio Regazzi, invita le autorità a non essere “avare” di fronte alla crisi provocata dal coronavirus. “Cantoni e Confederazione devono adottare la stessa linea”, sostiene.

“Per alcuni settori gli aiuti saranno vitali”, ha affermato il consigliere nazionale (PPD/TI) intervistato da diversi giornali. “Sarà importante prolungare la riduzione dell’orario di lavoro per evitare ondate di licenziamenti, che avrebbero comunque un costo elevato”, aggiunge.

“Altri crediti, a seconda del settore, potrebbero essere necessari”, ha detto il primo ticinese a presiedere l’Usam, ricordando i 100’000 posti di lavoro che secondo Gastrosuisse sono a rischio nella ristorazione. “È allarmante!”.

Differenze regionali
Regazzi ricorda poi che l’impatto della crisi non è omogeneo in Svizzera, ma varia a seconda dei settori e delle regioni. “Ad esempio, per quanto riguarda la gastronomia, in Ticino i ristoranti hanno lka vorato molto bene finora. Ma molte città romande e svizzero-tedesche hanno sofferto per l’assenza di turisti stranieri”.

I settori più colpiti
Secondo Regazzi, i settori più colpiti sono quello alberghiero, la ristorazione, l’industria di esportazione, quello legato all’automobile, l’aviazione, e l’organizzazione di eventi. Per il consigliere nazionale non sarà però possibile aiutare tutte le imprese: “dobbiamo salvare quelle che lo meritano, dobbiamo essere selettivi”, ha affermato.

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